Massimo Mauro era allo Stadium di Torino domenica sera, quando (prima della partita poi vinta 2-0 dalla Juventus contro l'Atalanta), in curva alcuni tifosi bianconeri si sono voltati di spalle durante il minuto di silenzio in memoria della bandiera interista Sandro Mazzola.
L'ex calciatore della Juventus ha dichiarato in un'intervista a La Gazzetta dello Sport: "Chi l'ha fatto, paghi. In generale credo sia sbagliato il concetto che per educarne uno, si puniscano migliaia di persone, non va bene. Non si può chiudere la curva perché ci sono stati 200 ultras che si comportano in maniera incomprensibile. Chi lo fa, paga, ma chi non l'ha fatto non ha senso che paghi e non deve finirci di mezzo".
"Sandro Mazzola è stato importantissimo per me, personalmente, e più in generale per il calcio italiano. Se qualcuno vuole esprimere disappunto durante il minuto di silenzio compie un gesto ignobile, ma non per questo il club deve pagare con la chiusura della curva. Vanno colpite quelle persone specifiche che hanno avuto un comportamento allucinante nel confronto di Sandro Mazzola e di tutto lo sport italiano".
"Di fatto non si parla di un reato: quei tifosi sono stupidi e ci si appella al codice di gradimento del club sul comportamento da tenere dentro lo stadio. La società può reputarli dei tifosi sgraditi. In più, lasciatemi sottolineare una cosa: è esasperante e stucchevole questa cosa che va avanti da anni tra Juventus e Inter, io non la sopporto più, mi volto quando sento qualcuno parlare male dell'altro club e viceversa, è diventato insopportabile sentire anche persone colte e importanti che rimangono ingabbiate in quella che in questi termini è più stupidità che rivalità. E questo poi allo stadio sfocia in simili comportamenti deprecabili".
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