Mancavano una manciata di secondi quando Vasilije Adzic ha calciato di destro a giro da dentro l'area segnando il 3-2 per il Sassuolo contro la Juventus. Proprio lui, proprio contro la sua ex squadra; anzi, contro la squadra che ha ancora il controllo del suo cartellino, e che in estate l'ha girato in prestito secco ai neroverdi. Segna e non esulta, dopo che i bianconeri avevano recuperato un doppio svantaggio con una doppietta di Zhegrova (partito dalla panchina e subentrato dalla panchina). La squadra di Aquilani aveva sbloccato la partita prima con il goal di Sebastiano Esposito, poi con quello di Bowie.

Nel post partita Luciano Spalletti ha commentato così il ko ai microfoni di Dazn: "La Juventus poteva ribaltare la partita e fare il goal del 3-2, ma ha perso gli equilibri andando in otto a recuperare un pallone. Sono stato io a stimolare i giocatori per andarla a vincere, ma forse hanno eseguito troppo alla lettera quello che avevo chiesto perché sono andati in troppi in area avversaria per provare a segnare. Se rimaniamo in tanti sopra la linea del pallone lasciamo questi spazi e la colpa è sicuramente nostra, ma nasce tutto dalla volontà di voler vincere la partita".


Spalletti continua analizzando il ruolo della punta: "Dobbiamo giocare di più il pallone su Kolo Muani, quando si vede che a metà campo è tutto occupato bisogna andare sulla prima punta facendole tenere il pallone e ribaltando la pressione degli avversari. E noi questo lavoro l'abbiamo fatto poco, anche se in alcuni casi lui deve essere più cattivo. Zhegrova ha la qualità di essere imprevedibile quando crea gli uno contro uno nello stretto, poi magari tiene troppo il pallone e quando lo perde non ha la caratteristica di rincorrere l'avversario sulla fascia, ma se si fa una partita offensiva per giocare nella loro metà campo Zhegrova è un giocatore incredibile".