Il tecnico del Milan Ruben Amorim è intervenuto su DAZN dopo il pareggio per 1-1 sul campo del Sassuolo:

"Abbiamo meritato il vantaggio, ma poi non siamo stati in grado di gestirlo. Abbiamo cercato di spingere, ma abbiamo perso spesso il pallone cercando lanci inutili. Provare a chiudere la partita con una vittoria era giusto, è stato sbagliato il modo. E poi non possiamo prendere un goal come quello che abbiamo preso, su calcio d'angolo".

"Non è questione di singoli, ma di caratteristiche, fa parte delle rotazioni. Con Modric Rabiot fa un lavoro diverso, abbiamo avuto più controllo con la palla ma abbiamo lasciato qualcosa per strada in transizione. Quando facciamo goal dobbiamo ammazzare la partita".

"Nel secondo tempo abbiamo cercato di avere più possesso, ho percepito che il Sassuolo stava chiudendo meglio e allora servon giocatori di corsa più che di palleggio in quelle zone".

"Non so che tipo di infortunio lo abbia colpito ma è davvero un peccato, lavora davvero duro nelle ultime tre settimane, a volte il calcio ti mette davanti a queste situazioni. Lo aiuteremo, per noi è importante come Saelemaekers e ci mancano in un periodo molto denso".

"Quando non vinciamo non siamo mai soddisfatti. Dobbiamo migliorare ancora tante cose ma abbiamo mostrato dei miglioramenti. Non possiamo permetterci di subire goal da calcio d'angolo. È evidente che non possiamo ritenerci soddisfatti quando buttiamo via due punti così".

"Dobbiamo continuare a fare le cose che stavamo facendo fino al goal e poi andare avanti così, fare più possesso e non mettere la partita sulle transizioni. Chiaramente, come avete visto anche voi, volevamo controllare la gara, spingere, trovare le giuste combinazioni e giocare bene. A volte è una questione di mentalità: fai un gol e devi continuare a spingere, perché è chiaro che l'avversario vuole provare a reagire e quindi noi avremmo dovuto gestire molto più pallone"

"Ora stiamo lavorando sulla costruzione e la cosa si vede in alcune fasi della partita. Dobbiamo però lavorare meglio sulle combinazioni nell'ultimo terzo di campo; effettivamente a volte loro sono riusciti a chiuderci a centrocampo e a sbarrarci la strada sulla nostra catena di sinistra, e in quei frangenti avremmo dovuto ricominciare a cercare un po' di più il giocatore dentro il campo. Ci stiamo provando e diciamo che questo è l'ultimo, o comunque uno degli ultimi step, per arrivare a calciare in porta più spesso e con maggiore pericolosità".