Rodrigo Mora è a un passo dalla Roma. Dopo le difficoltà riscontrate nei giorni scorsi, la trattativa tra il Porto e i giallorossi ha preso il volo nelle ultime ore. L'accordo non è stato ancora raggiunto ma c'è ottimismo sulla chiusura dell'affare che dovrebbe chiudersi su queste cifre: 25 milioni di euro più bonus (si arriverà a circa 30) e un sostanzioso 50% sulla futura rivendita. Il Porto è partito da una richiesta di 50 milioni di euro, ma ha bisogno di liquidità per completare il mercato. Farioli vuole un attaccante (Santiago Gimenez del Milan è la prima scelta) e senza cessioni non può essere accontentato.
Ieri pomeriggio Jorge Mendes, agente del giocatore, ha avuto un call risolutiva con il direttore sportivo giallorosso Tony D'Amico. Secondo il Corriere dello Sport la Roma, che ce l’aveva col presidente Villas-Boas, accusato di aver cambiato le carte in tavola ad accordo fatto e finito, non ha alzato la sua proposta. Dopo il no dei portoghesi al pacchetto 7 milioni di euro per il prestito oneroso più 40 milioni per il diritto di riscatto ha offerto una cifra consistente ma molto inferiore ai 40 (25-30) con una percentuale enorme da garantire in caso di rivendita. Trovando terreno fertile.
Sabato, prima dell’ennesima panchina contro il Rio Ave, l'avvocato di Mora aveva attaccato il Porto e Farioli: "Il ragazzo sta soffrendo per questa situazione. Lui vuole lottare e giocare, si è ritrovato ad essere la terza scelta. L’operazione alle condizioni che vuole il Porto è praticamente impossibile, solo Mendes può ottenere 50 milioni per una riserva". Parole che hanno fatto infuriare Farioli: "Queste cose non lo aiutano e non lo mettono in buona luce".
Mora attende l'ok per raggiungere la Capitale: dovrebbe sbarcare a Roma tra domani e mercoledì. Per lui è pronto un contratto di cinque anni da 2 milioni di euro netti a stagione.
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