Jamie Carragher, leggenda del Liverpool, ha attaccato duramente il Manchester City, chiedendo la revoca dei titoli vinti dopo la sentenza di colpevolezza. L’ex difensore inglese ritiene che le violazioni finanziarie del club abbiano irrimediabilmente compromesso i successi di giocatori e staff.

Una commissione indipendente ha dichiarato il Manchester City colpevole di tutte le accuse per gravi violazioni finanziarie. Martedì la Premier League ha confermato la sentenza, chiudendo un’indagine lunga anni. Un’udienza separata fisserà le sanzioni.

Le violazioni risalgono al periodo 2009-2018, anni in cui il club ha vinto tre Premier League, tre Coppe di Lega e una FA Cup. Secondo la commissione, il City avrebbe usato accordi fittizi per nascondere costi e gonfiare le entrate.

Il club si dichiara innocente e annuncia ricorso.


Intervenendo su Sky Sports, Carragher ha chiesto la revoca dei titoli vinti dal City nel periodo contestato. L’ex difensore del Liverpool ha però escluso che le seconde classificate debbano ereditare quei trofei, anche se ciò avvantaggerebbe la sua ex squadra.

«Credo davvero che i titoli o i trofei vinti dal Manchester City in quel periodo dovrebbero essere cancellati dal loro palmares», ha affermato Carragher. «Se poi debbano andare ad altre squadre è una questione leggermente diversa. Ma ciò che il Man City ha fatto è che non ha solo danneggiato i propri giocatori, nel senso che ora nessuno guarda più ai loro trofei e alle loro medaglie con gli stessi occhi».

Riflettendo sulla propria carriera, l’opinionista ha sottolineato il costo emotivo pagato dalle squadre rivali: «Sono stato molto fortunato a vincere alcune medaglie. Non le guardo mai a distanza di anni, ma ricordo il momento esatto, la sensazione allo stomaco, il fischio finale di una partita importante.

Quei giocatori non proveranno mai quella sensazione, che il Manchester City ha loro sottratto. Non si tratta di medaglie, ma di emozioni, e questo è ciò che il Manchester City ha rubato».


Oltre alla revoca dei trofei, Carragher chiede che i vertici del City affrontino conseguenze definitive. Critica aspramente la reazione dell’amministratore delegato Ferran Soriano e si chiede come l’attuale dirigenza possa restare nel calcio inglese.

«Il club verrà punito», ha proseguito Carragher. «Ci sono i tifosi, i giocatori, il club e i proprietari. Per me la questione riguarda esclusivamente i proprietari, le persone ai vertici. Il Manchester City è un club meraviglioso, lo è stato per cento anni e lo sarà per altre centinaia. Ma alla luce di ciò che stiamo scoprendo, non capisco come i proprietari possano restare nel calcio inglese.

Si parla di un test di idoneità per i proprietari. Quello che hanno fatto negli ultimi 10 anni, lasciando una macchia che durerà altri 10, deriva dal fatto che non accettano il ‘no’. Leggendo le loro dichiarazioni, come quella di Soriano ieri sera, si resta increduli. Hanno tanto potere e soldi che nessuno dice mai loro di no. Finché resteranno al club, non so come questa macchia potrà essere cancellata.”

Ha concluso contestando la difesa del club: «Il City andrà avanti e avrà grandi squadre, ma non vedo come la proprietà possa restare dopo quanto successo e la loro reazione. Hanno prove inconfutabili? Le rendano pubbliche.»


Le ripercussioni del verdetto faranno discutere, ma il City pensa al campo. La squadra di Enzo Maresca sarà ad Anfield l’11 ottobre per sfidare il Liverpool nella prima gara dopo la sentenza.

Nonostante il caos fuori dal campo, il City resta la squadra da battere: guida la Premier League con 15 punti in 5 giornate.