"Italia o Germania? Ci rifletto e sono al 50 e 50, entrambe le nazioni significano molto per me". E' la riflessione di Nicolò Tresoldi, riportata da Gazzetta.it. Classe 2004, nato a Cagliari, italiano naturalizzato tedesco, il centrocampista del Bruges ha rimandato la sua scelta riguardo alla nazionale maggiore di un anno: la sua volontà, prima è quella di completare il ciclo con l'Under 21 tedesca fino alla fase finale degli Europei di categoria.


Nei giorni scorsi Klopp, ct della Germania, aveva spiegato: "Il fatto che non ci sia non significa che abbia deciso di non rappresentare la Germania - ha precisato - . O che non voglia rappresentare l'Italia. Non vogliamo mettere alcuna pressione sui ragazzi. È un tema delicato per i giovani d'oggi e rispetteremo ogni sua decisione senza forzare i tempi. Gli vogliamo mostrare le prospettive del nostro progetto. Se vuole prendersi tempo per decidere è giusto che lo faccia".

Tresoldi invece di Klopp parla così: "Con me parla più da padre che da commissario tecnico, è molto comprensivo. Abbiamo avuto delle belle conversazioni. Gli ho spiegato la mia situazione. È una persona fantastica. Voleva soltanto aiutarmi a decidere, ha capito la mia posizione e mi ha lasciato tranquillo. Klopp ha detto che per me la porta sarà sempre aperta".


E infine, il pensiero di Tresoldi su Roberto Mancini, ct dell'Italia: "Con lui ci sono stati colloqui simili. È normale che ci sia interesse anche dall’Italia. Ma a Mancini ho detto la stessa cosa che ho detto a Klopp. Mancini sarebbe stato felice se avessi giocato per l’Italia. È stata una bella conversazione".