La nota più lieta dell’inizio di stagione del Milan è senza dubbio Alphadjo Cisse. Arrivato dal Verona, via Catanzaro, per 8 milioni di euro più 2 di bonus, il classe 2006 sta mettendo in mostra tutto il suo talento.


Non ancora ventenne – li compirà nel mese di ottobre – Cisse non ha pagato lo scotto del salto in una big e, anzi, si è dimostrato subito pronto a dare il suo contributo. Nelle sue prime 4 partite in Serie A ha già segnato 2 goal, fornendo prestazioni convincenti e che hanno attirato su di sé gli occhi persino del ct dell’Italia, Roberto Mancini, che avrebbe voluto convocarlo per le 4 partite di Nations League degli Azzurri ma che ha poi optato per lasciare il ragazzo all’Under 21. E qui, con la squadra allenata da Silvio Baldini, Cisse ha dato spettacolo, risultando decisivo.


L’ultima prestazione di Alpha, infatti, è stata spettacolare e fondamentale per le sorti degli Azzurrini. Impegnati in una gara da vincere a tutti i costi in Armenia per inseguire la qualificazione diretta agli Europei di categoria, l’ingresso del milanista – che era partito dalla panchina – ha spostato gli equilibri. Prima Cisse ha colpito una traversa, poi si è guadagnato il rigore (sbagliato da Koleosho) e infine sulla sirena ha scagliato il tiro giusto per l’1-0 finale. Una prestazione a tutto tondo che conferma il trend per cui è spesso più decisivo quando entra a gara in corso e riesce a invertire la rotta del match.


Era già successo in campionato e in un big match. Partito dalla panchina nella gara in casa della Juve, Cisse era entrato nell’ultima mezzora e, dopo soli 7 minuti, aveva scritto il suo nome nel tabellino. Un grande impatto assicurato il suo così come quando, alla prima giornata di Serie A e sempre a Torino, in casa dei granata, aveva bagnato il debutto (anche da titolare) con un’altra grande rete.



Amorim punta fortemente su di lui anche se quando l’ha schierato dal primo minuto ha ottenuto risultati alterni. Certo, lo storico di gare è ancora troppo esiguo per dare giudizi o esprimere sentenze, eppure, quand’è stato titolare (con Venezia e Lazio in campionato e con il Benfica in Europa League, giorno dell’unico ko stagionale dei rossoneri), Cisse non è riuscito a impattare con la stessa prepotenza di quando subentra.


Dopo lo show in Under 21 ha detto: “Ho mostrato soltanto un 60-70% di quello che posso fare, devo migliorare e far vedere altre cose”. E di certo Cisse – da titolare o da subentrante – avrà tante occasioni per farlo nel calendario fitto di impegni del Milan che, a partire dall'11 ottobre, prenderà a giocare ogni tre giorni.