Emergono nuove dichiarazioni da parte dell'amministratore delegato e direttore generale della Juventus Giovanni Carnevali, a seguito della sconfitta maturata nel recupero in quel di Reggio Emilia al Mapei Stadium contro il Sassuolo.
L'AD e DG ha parlato ai microfoni dei colleghi di Radio Anch'io Sport e queste sono state le sue parole.
Carnevai ha la sua visione in merito al ko maturato con il Sassuolo: "Il risultato di ieri è negativo, è vero. Abbiamo commesso vari errori anche se abbiamo creato delle occasioni. Fa parte del percorso di crescita, inutile nascondere che siano stati fatti degli errori. Probabilmente questi sono stati fatti anche perché dopo averla recuperata per due volte abbiamo cercato di vincerla a tutti i costi, così facendo abbiamo lasciato occasioni al Sassuolo che è comunque una squadra forte. Abbiamo perso equilibrio per cercare di vincere la partita, io di positivo ci trovo questo spirito. Spero che questa sconfitta ci possa servire di insegnamento, nelle cose bisogna trovare il positivo, guardiamo gli errori fatti per cercare di non ripeterli. Le colpe sono di tutta la squadra".
Carnevali parla dell'Europa League come un obiettivo, mentre per lo Scudetto c'è ancora tanto da fare in casa Juventus: "Per me è una competizione importante e devo cercare di ottenere il massimo risultato. Per competere per lo Scudetto c'è ancora molto da lavorare, mentre l'Europa League che resta un impegno difficile con le sue trasferte, può essere un'opportunità e per noi deve diventarlo".
Valutazioni chiare e precise dell'amministratore delegato sul mercato appena trascorso: "Le valutazioni si fanno, così come si sa che lavoro si sta facendo. Noi cerchiamo di capire quali sono le opportunità, le possibilità. Io sono arrivato in un grande club e sto studiando, guardare la Juventus da dentro è diverso che farlo da fuori. Abbiamo creato un gruppo di lavoro molto buono, con Spalletti che è un allenatore straordinario, fra i più bravi che ci sono. Poi con tutta l'area sportiva, con Massara e Ottolini, ma serve tempo. Noi abbiamo cercato di capire i giocatori che abbiamo a disposizione e abbiamo fatto dei ragionamenti, legandoli anche alle componenti economiche e all'agreement con la UEFA. Ci vuole tempo, noi dobbiamo lavorare senza pensare a quello che è stato fatto in passato, proiettandoci a quello che si potrà fare in futuro. Dovremo lottare ogni domenica in campionato, con lo spirito giusto di un grande club come la Juventus".
Carnevali svela anche un retroscena su Vlahovic: "Io non ho mai parlato col ragazzo, appena arrivato so che era stata fatta una proposta importante non accettata dal giocatore. Non sono la persona che va a correre dietro i calciatori. Immagino che Vlahovic sia stato rispettoso della maglia della Juventus, ma se la proposta non è stata accettata per me finisce lì. La Juventus è un'ottima squadra con tanti giocatori, abbiamo avuto molti infortuni lunghi ma abbiamo tanti calciatori importanti e lavoriamo con quelli che ci sono. Abbiamo una rosa ampia con giocatori giovani, dobbiamo pensare a quello che si può costruire".
Arrivano rassicurazioni importanti: "Il mio spirito non è quello di cambiare frequentemente allenatori, non ci penso assolutamente. Qua dobbiamo programmare, se si cambia non si costruisce niente. Serve tempo e pazienza, dovremo ingoiare bocconi amari ma poi ci toglieremo anche delle soddisfazioni. Col tempo le squadre diventano più competitive, non possiamo pensare che la Juventus sia diventata una società di livello più basso di quello che è. Siamo in un ciclo, ci saranno difficoltà e anche possibilità di tornare all'apice".
Carnevali conclude così: "L'obiettivo della Juventus è vincere. Noi faremo il massimo di quello che possiamo fare, allo stesso tempo serve lavorare. Le chiacchiere contano poco e nulla, l'unico modo per crescere è lavorare e la voglia non manca a nessuno".
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