Dopo una lunga - lunghissima - ricerca l'Inter ha trovato il suo esterno destro: per sostituire Dumfries ceduto al Real Madrid, i nerazzurri hanno puntato su Djed Spence, preso dal Tottenham e con un passato in Serie A dove ha giocato per una breve parentesi con la maglia del Genoa nella seconda parte della stagione 2023-24. Rispetto a due anni fa il giocatore è cresciuto e ha fatto esperienza, arriva da due stagioni da titolare in Premier League e da un Mondiale con l'Inghilterra; a proposito: i primi contatti c'erano stati proprio durante la Coppa del Mondo, ma la valutazione fatta dagli Spurs era considera troppo alta. Poi, la pista si è riaperta.

L'Inter è tornata a bussare alla porta quando il prezzo si era un po' sgonfiato e rispetto ai 40/45 milioni che chiedeva il Tottenham durante il torneo, i nerazzurri sono riusciti a prenderlo per 31 milioni di parte fissa più altri 4 di bonus. Un pacchetto completo da 35 milioni ai quali è stata aggiunta anche una percentuale di rivendita del 10%. Il giocatore ha firmato un contratto di cinque anni con scadenza fissata per giugno 2031, l'ingaggio di Spence all'Inter è di circa 3 milioni di euro netti a stagione. Chivu trova così quello che dovrebbe essere il suo titolare sulla fascia destra.


Sono stati tanti i profili valutati o trattati dall'Inter prima di affondare il colo per Djed Spence. Il primo della lista, ma non è un mistero, era Marco Palestra: accordo totale da tempo con il giocatore ma intesa che non si trovava con l'Atalanta, il Chelsea si è inserito all'ultimo e se l'è portato in Inghilterra per 60 milioni (bonus compresi). Anan Khalaili è saltato perché non aveva ottenuto l'idoneità sportiva dal Coni e successivamente è andato al Crystal Palace, per Moussa Diaby c'era stato qualche contatto ma in questa sessione di mercato non è mai stata una pista concreta così come Nico Gonzalez, che era stato proposto perché in uscita dalla Juve.