Il caso Endrick in Brasile ha riacceso il dibattito sulla scelta di molti giovani talenti di lasciare prestissimo la patria per approdare nei top club d'Europa dove, sempre più spesso e volentieri, faticano a trovare spazio e continuità per esplodere.

Il carico ce l'ha messo oggi in conferenza stampa il ct Carlo Ancelotti che, proprio parlando dell'esempio del calciatore del Real Madrid, ha sottolineato come per l'attaccante, ma anche per altri giovanissimi talenti verdeoro, serva più spazio per diventare dei giocatori importanti.

E in Spagna il pensiero che già a gennaio l'ex-Palmeiras possa prendere una via lontana da quella della casa Blanca si sta facendo sempre più largo con Milan e Roma in prima fila per provare a portarlo in Italia.

Ancelotti, che Endrick lo ha comunque convocato, parlando in conferenza stampa in vista dell'esordio di questa nuova fase della sua gestione e che vedrà la Seleçao affrontare prima l'Australia e poi l'India in amichevole, ha specificato che Endrick, ma anche Estevao, hanno bisogno di trovare più spazio per crescere:

"Il problema dei ragazzi brasiliani è che non migliorano perché non giocano. Succede a Endrick, ma anche ad altri talenti come Estevão: vanno in Europa a 18 o 19 anni, arrivano in grandi club e non trovano spazio. Senza giocare non possono progredire. Abbiamo giovani molto promettenti e dobbiamo seguirne la crescita. Endrick diventerà un giocatore importante per la Nazionale in futuro".

A Endrick il Real Madrid e José Mourinho avevano garantito in estate una prospettiva differente rispetto ai soli 4 minuti in cui è stato impiegato finora in stagione. In mezzo c'è stato un problemino muscolare, è vero, ma le aspettative del brasiliano erano non tanto di una titolarità assoluta, ma quantomeno di essere la prima riserva dietro a Mbappé e Vinicius. Anche per questo tutte le voci di mercato che già erano vive su di lui sono state spente e respinte sia dalle Merengues che dallo stesso giocatore.

Ascoltando Ancelotti e percependo il malumore del talento classe 2006, è inevitabile guardare alla prossima finestra di mercato come quella in cui risolvere ancora una volta il problema dello scarso impiego. Un anno fa fu il prestito al Lione a rilanciarlo (41 presenze e 7 goal) e proprio un altro prestito (questa volta con diritto di riscatto) potrebbe essere la soluzione giusta per la prossima finestra di mercato invernale.

Il Milan con Gerry Cardinale ci aveva provato già nel corso dell'estate e si ripresenterà dagli agenti del giocatore. L'altro club italiano, che si è già mosso in questi giorni con il lavoro del ds Tony D'Amico è la Roma che sta ancora provando a regalare a Gian Piero Gasperini quel fantasista che dovrebbe sostituire, teoricamente, Matias Soulé.


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