José Mourinho ha parlato al Corriere dello Sport del suo prossimo ritorno all'Olimpico di Roma dove affronterà i giallorossi, sua ex squadra, per il secondo turno della Champions League. Queste le sue parole e il confronto con quando ha rincontrato altri club in cui aveva allenato, come Inter e Chelsea.
“Cosa mi aspetto dall’Olimpico? Non mi aspetto striscioni. Non mi aspetto niente. Mi aspetto rispetto. Non ho ancora cominciato a prepararmi per quella partita, né dal punto di vista dell’allenatore che deve affrontare una gara importante, né da quello dell’ex che torna a casa. Non ci ho ancora pensato. Mi devo difendere e difendermi significa prepararmi nel miglior modo possibile per fare bene il mio lavoro. Per fare bene il mio lavoro devo concentrarmi su questo e cercare di dimenticare dove sono e contro chi gioco. Con la Roma non mi è mai successo, ma l’ho fatto con l’Inter pochi mesi fa e quando sono tornato al Chelsea. Mi è già successo tante volte, però devo dire che Roma è diversa. Per la prima volta dovrò percorrere quella strada che porta allo stadio, quando entri nella zona dei campi da tennis, quella cosa bellissima. Devo prepararmi, perché sarà la prima volta che andrò lì senza avere dalla mia parte quella passione bellissima e incredibile dei tifosi della Roma. Devo preparare anche i miei giocatori, perché è un modo diverso di vivere una partita. Ovviamente sono calciatori di altissimo livello, abituati a giocare finali e semifinali dei Mondiali, finali di Champions. Però voglio prepararli a questa bellezza antagonista. Anche da avversario, giocare lì è di una bellezza estrema”.
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