Sette partite in stagione, due sole vittorie. L'effetto Carrick è già finito per il Manchester United, che non è cambiato di una virgola rispetto alla scorsa stagione. Sempre gli stessi errori, sempre gli stessi problemi, non è un caso che i risultati siano ancora altalenanti. In Premier League ha vinto solo una volta, il 30 agosto contro l'Ipswich Town, con due sconfitte e due pareggi, l'ultimo sabato contro il Fulham. In Champions League è arrivato un successo convincente per 4-0, ma l'avversario, il Sabah Baku, non è di certo irresistibile.

Tornando al campionato, 5 punti in 5 partite è il risultato peggiore dei Red Devils da quando c'è la Premier League. Inevitabile che sotto la lente d'ingrandimento sia finito l'allenatore che in estate, dopo aver qualificato la squadra alla Champions League, ha firmato fino al 2028, con opzione fino al 2029. Carrick, che da giocatore ha vinto tutto sotto la gestione Ferguson e da tecnico ha fatto bene al Middlesbrough, nella conferenza di venerdì ha etichettato come ridicole le voci di un possibile esonero, ma è inevitabilmente sotto osservazione.

In questi casi è l'allenatore è il primo responsabile, ma non può essere l'unico. La squadra è costruita male e in alcuni reparti mancano le alternative ai titoli. La campagna acquisti estiva, nella quale sono arrivati Tielemans, Santos e Baleba (che non si è ancora visto per un problema alla caviglia), è costata complessivamente 150 milioni di sterline, meno della metà di quanto speso da Tottenham (315 milioni di sterline) e Chelsea (348 milioni di sterline), e un terzo di quanto investito dal City (451 milioni di sterline). Anche Liverpool (227 milioni di sterline) e Arsenal (195 milioni di sterline) hanno speso di più dello United, così come i neopromossi Ipswich (190 milioni di sterline) e Hull City (151 milioni di sterline).


La cattiva gestione dei Glazer e i tagli di spesa di Ratcliffe hanno lasciato Carrick con una rosa che ha un disperato bisogno di essere rinnovata, che è terribilmente incompleta. Shaw e Dalot, i titolari, non hanno un back up all'altezza, in mezzo al campo manca creatività e leadership, in attacco tutto ruota ancora a Rashford, di ritorno dal prestito al Barcellona, che deve giocare per giustificare uno stipendio da 325 mila sterline a settimana. In più manca uno che faccia goal con continuità, nonostante la presenza di Cunha, Sesko e Zirkzee.

Carrick si giocherà il futuro nelle prossime tre partite: dopo la pausa per le nazionali il Manchester United sfiderà, nell'ordine, Tottenham in campionato, Atletico Madrid in Champions e Leeds in Premier League. Il suo esonero è tutt'altro da escludere, secondo la stampa inglese per prendere il suo posto sono in corsa Fabian Hürzeler del Brighton e Keith Andrews del Brentford. Più Antonio Conte, che in Inghilterra ha fatto bene col Chelsea (meno con il Tottenham).

Intanto qualcuno, tra i tifosi del Manchester United, vorrebbe il ritorno di Ruben Amorim, attualmente alla guida del Milan. Su X ci sono diversi profili che, utilizzando l'hashtag #BringAmorimBack chiedono che il Board del club faccia un tentativo per il portoghese, legato ai rossoneri da un contratto in scadenza nel 2029, con un'opzione per un ulteriore anno fino al 2030.