Yuri Romanò è pronto a giocare gli Europei con l'Italvolley.
Il 29enne pallavolista della Nazionale, trasferitosi dai russi del Fakel ai polacchi del Projekt Varsavia, ha dichiarato in un'intervista a SportWeek, il settimanale in edicola sabato con La Gazzetta dello Sport: "Fino a 15 anni ho giocato a calcio e facevo il terzino sinistro, ma non ero un piccolo fenomeno. Ai tempi delle scuole medie ero uno dei bravini, poi ho iniziato a crescere e quelli più forti hanno messo una marcia in più di me".
"La passione per l'Inter l'ho ereditata da mio padre, mi portava allo stadio fin da piccolissimo. Poi ho continuato ad andare a San Siro con gli amici e un anno sono stato abbonato in Curva Nord".
"Agli Europei rivedremo le esultanze interiste con Michieletto? Con Ale faremo qualcosa a tema Inter, vedremo se confermare le esultanze di Lautaro e Thuram già fatte ai Mondiali o se cambiarle, non spoileriamo".
"Europei con l'Italvolley o Champions League per l'Inter? Europei senza dubbio. Per quanto sia felice quando vince l'Inter, la Nazionale e i miei traguardi personali vengono comunque prima".
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