La 1ª giornata della Serie A 2026/27 va in archivio ed è tempo di schierare la nostra Top 11 pescando tra le dieci partite del turno di campionato.
Spicca inevitabilmente la Roma grazie al poker alla Fiorentina, che porta la doppia firma di Paulo Dybala e Donyell Malen, i due che più degli altri hanno brillato nel weekend d'esordio del campionato.
Wladimiro Falcone è la certezza che ritorna, Pio Esposito convince e si rivede anche Davide Frattesi, subito decisivo con la Lazio.
Falcone 7: è la solita certezza, decisivo su Yeboah nel primo tempo e ancora nel finale di gara.
Wesley 6,5: un treno, più ala che esterno, fornisce sempre spunti importanti.
Bremer 7: sfiora il goal e poi lo trova con un'incornata implacabile, decidendo la sfida con il Frosinone.
Chalobah 7: grande fisicità e grande personalità. Domina in area, cerca l'anticipo, porta su il pallone e sa rendersi pericoloso sui calci piazzati.
Kamara 7: goal bello per esecuzione e idea, fa un lavoro costante che gli fa perdonare qualche imprecisione.
Rabiot 7: pochi allenamenti nelle gambe, entra, brucia Gineitis e mette la firma sulla vittoria, da leader quale ha ribadito di essere dopo la polemica sul rientro posticipato.
Frattesi 7,5: entra e decide con la specialità della casa, il goal da incursore puro. Impreziosisce ulteriormente la sua partita con il salvataggio sulla linea sul tiro di Helland.
Dybala 8,5: passano gli anni, ma la dolcezza con la quale accarezza il pallone è intramontabile. L'azione del vantaggio porta decisamente la sua firma, con un'azione personale che semina il panico nella retroguardia viola. Impreziosisce l'assist per Malen con un passaggio-tunnel su Dragusin. L'intesa con l'olandese si sente e si vede, crescendo minuto dopo minuto. Nella ripresa, serve altri due assist per il raddoppio prima e la tripletta poi di Malen.
Malen 9: c'è una domanda che riecheggiava nei pensieri di tutti... Ma se l'olandese fosse stato un giocatore della Roma sin da agosto, quanti goal avrebbe fatto l'anno scorso? Ecco, probabilmente la risposta a tale quesito l'avremo in questa annata sportiva. E se questa è la partenza... Il dribbling di tacco per liberarsi di Dodo prima di battere De Gea vale mezzo punto in più per la bellezza. Finita qui? Non proprio. Nella ripresa, salta secco Dragusin e sigla la sua doppietta personale, prima di arricchire il suo score con la terza firma sul tabellino. Abbiamo già il capocannoniere?
Cisse 7: deve mostrare come mai Amorim dice di adorarlo finché la trequarti non si affolla, dà segnali discreti sulla sinistra e cerca di rendersi pericoloso anche con attacchi sul secondo palo, nonostante una statura non imponente. Un suo cross che impatta il braccio di Vlasic potrebbe essere da rigore, ma l'arbitro è di un altro avviso. La sua buona prova viene premiata dal goal che vale il vantaggio, di pregevole fattura. Ne sentiremo parlare ancora.
Esposito 8: non lo spostano mai, gioca soprattutto per la squadra. Fa a sportellate, lavora di sponda, apre gli spazi. Entra nell'azione del vantaggio dell'Inter, segna un goal da vero numero 9 con un colpo di tacco magnifico. Messaggio a Thuram, Pio non è più un ragazzino. Vuole farsi largo, merita spazio. Merita di essere titolare.
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