Il Milan di Ruben Amorim inizia il campionato con il piede sull'acceleratore. L'allenatore portoghese rivoluziona la squadra e vince 2-1 in casa del Torino contro l'ex rossonero Ignazio Abate, al debutto alla guida di una squadra in Serie A. A decidere la partita sono le reti di Alphadjho Cissé, il classe 2006 al debutto con la maglia del Milan e alla prima rete in assoluto in campionato, e Adrien Rabiot entrato nel secondo tempo. Nel finale un gran goal di Che Adams con una girata al volo. A sorpresa Amorim ha lasciato fuori dalla formazione titolare anche Luka Modric, anche lui subentrato nella ripresa; debutto in rossonero per Gonçalo Ramos e Gila. Nel Toro da segnalare l'esordio in Serie A di Fitz-Jim e Mascardi, e il debutto in granata dell'ex Fiorentina Fortini.

Analizzando la partita ai microfoni di Dazn, l'allenatore del Torino Ignazio Abate ha commentato così la sconfitta col Milan: "Nel primo tempo la squadra non mi è piaciuta perché abbiamo accettato passivamente la linea del pallone aspettando un po' troppo gli avversari. Nella ripresa siamo entrati in modo diverso ma i due goal presi in pochi minuti ci hanno rallentato. Il mercato? Sicuramente uscirà qualcuno e qualcosa faremo anche in entrata perché in alcuni ruoli siamo un po' corti e in altri dobbiamo alzare il livello, ma quello che dovevo dire alla società l'ho già fatto. E non credo proprio che ci sia la volontà di indebolire la squadra".


Abate continua commentato la rosa a disposizione: "Siamo una squadra giovane con grandi margini di miglioramento, bisogna avere il coraggio di giocare il pallone senza abbassarci e iniziando l'azione da dietro. Njie ha grandi qualità e può crescere ancora, anche se oggi ho preferito partire con Casadei perché il Milan se prende riferimenti ti morde. I giovani come Cacciamani devono fare esperienza e prendere la consapevolezza di poter decidere la partita a questi livelli. Oggi sfidavamo una squadra che giocherà per lo scudetto e il fatto di riaprire la partita ha dato un segnale forte".