La NBA Europe è un progetto che presto potrebbe diventare realtà, coinvolgendo anche il Milan.


La più importante lega professionistica di basket vuole espandere il proprio brand nel Vecchio Continente appoggiandosi anche ai grandi club di calcio europei.


Non a caso, The Athletic ha evidenziato la presenza attiva di due alti dirigenti della NBA all'Assemblea Generale della EFC (European Football Clubs) che in questi giorni si sta svolgendo a Copenaghen.

The Athletic approfondisce e fa il punto sulla situazione. A rappresentare la NBA in Danimarca in questi giorni c'è Mark Tatum, Deputy Commissioner della lega nonché braccio destro del Commissioner Adam Silver per quanto concerne gli affari al di fuori dei confini americani, e George Aivazoglou, Senior Vice President della NBA.


Nella giornata di ieri, dopo un intervento di Tatum e un contribuito di Nasser Al-Khelaifi (presidente EFC e promotore del progetto lato Paris Saint-Germain), i due esponenti della NBA hanno avuto colloqui con i dirigenti dei club maggiormente interessati. Tra questi c'è anche il Milan che, sotto la guida di Gerry Cardinale e RedBird, ha da sempre mostrato interesse per questa grande notizia. Coinvolte anche PSG, Barcellona, Real Madrid e Bayern Monaco: il club francese e quello rossoneri sono le uniche due società tra quelle citate a non avere già una squadra di basket.


"Ovviamente Tatum non sarebbe stato invitato qui se le trattative con i club di calcio non stessero andando nella giusta direzione" ha dichiarato un dirigente di una delle cinque squadre citate a The Athletic.

Nel suo intervento dal palco, Mark Tatum ha illustrato i punti salienti del progetto NBA Europe e il senso da un punto di vista commerciale oltre che di brand.


Come riporta The Athletic, il Deputy Commissioner della NBA ha parlato principalmente di quanto sia cruciale rendere visibile il basket in alcune nazioni ricche del Vecchio Continente.


L'idea, come già filtrato, è che le franchigie originarie siano 12, in altrettante città centrali europee: Londra, Parigi, Roma, Milano, Berlino, Monaco di Baviera, Istanbul, Madrid, Atene, Barcellona, Manchester e Lione. A queste si aggiungeranno altre quattro squadre su invito.


Altro tema focale quello relativo alle arene e ai palazzetti, oggi in Europa inadeguati rispetto agli standard americani: si prevedono dunque progetti edilizi rilevanti, che potrebbero portare ritorni economici importanti.

La prossima settimana ci sarà poi un altro incontro importante, perché come confermato dal direttore sportivo del settore basket del Real Madrid Juan Carlos Sánchez a RealmadridTV il prossimo 5 ottobre i club di Eurolega si riuniranno sul lago di Como per discutere del futuro della competizione europea.


E sul tavolo c'è un'offerta di acquisizione da parte della NBA stessa, come confermato anche dal Commissioner Adam Silver a seguito del Board of Governors tenuto a New York a metà settembre: Abbiamo discusso delle trattative con Eurolega e credo che stiamo facendo progressi. Crediamo che NBA Europe sarebbe rafforzata dall’unione con Eurolega. Non deve necessariamente succedere, ma sarebbe meglio per tutti avere un fronte unito in Europa. Ci saranno annunci nei prossimi mesi, le conversazioni procedono speditamente. Per noi NBA Europe è un’opportunità che capita una volta nella vita".

Attesa dunque per gli sviluppi sul fronte Eurolega, con la certezza che nel frattempo RedBird sia in prima fila per la nuova lega NBA. Non è mistero l'interesse di Gerry Cardinale, numero uno del fondo e proprietario del Milan, che nel frattempo già quest'estate aveva sostanzialmente definito la partnership con la Pallacanestro Varese.


L'idea sarebbe quella di creare una nuova squadra che non si chiamerebbe "AC Milan Basketball" e nemmeno "Pallacanestro Varese", ma che avrebbe un nome, da definire con Luis Scola, che richiamerebbe piuttosto al Nord Italia ("Northern Italy", per dirla in inglese).


In base alla partnership, Pallacanestro Varese potrebbe mantenere il classico nome in campionato e giocare regolarmente a Varese, mentre per le partite di NBA Europe la squadra (con il nuovo nome) si sposterebbe a San Donato, dove Cardinale costruirebbe un'arena sui terreni acquistati dal Milan per il progetto-stadio, avanzato poi sull'area di San Siro.


In questo progetto potrebbe avere un ruolo importante, come Advisor, anche una leggenda del basket italiano e veterano della NBA, Danilo Gallinari. L'ex Olimpia Milano, in un'intervista concessa a La Gazzetta dello Sport a giugno, aveva spiegato: "Attraverso NBA sono entrato in contatto con RedBird, tra le realtà interessata a portare una franchigia di NBA Europe a Milano. Sto cercando da mesi di capire come potrei essere coinvolto in questo progetto che credo potrebbe essere bellissimo". Il Gallo aveva poi approfondito: "Il mio ruolo sarebbe tutto da definire, ma mi piacerebbe essere più di un investitore passivo, vorrei che la mia voce fosse ascoltata. Bisognerebbe trovare una soluzione in cui io possa aiutare a distanza, perché la mia famiglia e la mia vita ora sono a Miami e non prevedo di tornare a vivere in Italia.

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