Nella prima giornata della Serie A 2026-27, Frosinone-Juventus 0-1, decide un goal di testa di Gleison Bremer.
Di seguito le pagelle delle squadre di Massimiliano Alvini e Luciano Spalletti.
Palmisani 6: incolpevole sul goal di Bremer, concede alla Juve un angolo per aver atteso più di 5 secondi per fare un rinvio dal fondo. Bravissimo a parare un destro teso di Yildiz, dopo essere stato salvato dal palo su tiro di Kalulu. Nella ripresa è bravo in uscita su Kolo Muani
Cittadini 5,5: esce indenne da diversi duelli con gli avanti della squadra ospite
Calvani 6,5: provvidenziale un suo preciso intervento in scivolata a togliere il pallone buono fra i piedi di Kolo Muani pronto a calciare di destro in area di rigore. Nel finale colpisce una clamorosa traversa di testa
Monterisi 6: di testa prova a farsi valere, sia in difesa che nelle proiezioni offensive, ma non può nulla su Bremer. Con i piedi è da rivedere, i suoi appoggi sono spesso imprecisi (dal 67' Oyono 5,5: entra e trova sulla sua strada Boga, che lo mette in difficoltà)
Bracaglia 5,5: dalle sue parti c'è quasi sempre Conceicao, non un cliente facile. In avanti trova un tiro che impegna Vicario alla respinta (dal 76' Terzic 5: si vede solo all'ultimo minuto, con un tiraccio alto)
Fini 5,5: si propone bene sulla destra quando la squadra attacca, e copre in con efficacia. Buona l'intesa con Cichella nel reparto. Cresce col passare di minuti e impegna Vicario alla parata in corner (dal 59' Zerbin 6: la sua energia sia sulla destra che sulla sinistra si fa sentire e impegna sia Cambiaso che Kalulu)
Calò 5,5: gara di contenimento a sofferenza, a caccia del pallone fra i fraseggi del centrocampo della Juventus
Cichella 5,5: prova di rado a imbastire azioni offensive, anche se qualche iniziativa insieme a Fini la prende (dal 68' Hasa 6: entra e si fa subito vedere creando un'azione d'attacco e cercando la conclusione)
Schmid 5: partita difficile per il 10, fra le maglie strette della difesa e del centrocampo della Juventus (dal 59' Masini: sv)
Raimondo 6: fra i colossi della difesa della Juve, il suo impatto è leggero. Col passare della partita tenta di metterci di più il fisico, con qualche risultato apprezzabile
Kvernadze 6: subito vivace nel dribbling, va anche vicino al goal con un destro che termina di poco a lato, e poi ci riprova di sinistro, con palla fuori
Allenatore
Alvini 6: imposta la partita come doveva, subisce all'inizio ma poi la sua squadra cresce e, con i cambi azzeccati, va vicina al clamoroso pareggio
Vicario 6: non sempre preciso nei lanci lunghi, sia di piede che con le mani, meglio invece negli appoggi corti. Fra i pali, è bravo a respingere un tiro insidioso di Bracaglia e una conclusione di Fini. Nel finale, è costretto a uscire per un problema fisico (91' Perin: sv)
Kalulu 6,5: presidia con sicurezza la fascia destra, alle spalle di Conceicao. Quando va in avanti sbaglia un paio di cross, ma colpisce anche un palo. E' bravo a servire un bel pallone in profondità a Conceicao, mal sfruttato. Nel finale di partita fa valere il suo mestiere
Bremer 7: è il primo a sfiorare il goal, di testa, e poi centra la porta al secondo tentativo, con un'incornata implacabile su assist di Conceicao
Kelly 6: attento e preciso in difesa, tenta rare incursioni in avanti: su una di queste calcia alto su assist di Yildiz. Inizia la ripresa con un erroraccio che dà il la a un'azione del Frosinone. Nel finale tiene in piedi la retroguardia bianconera, che trema sulla traversa di Calvani
Celik 6: è attivissimo, con continue sortite offensive a supporto di centrocampo e attacco, ma non sempre precisissimo nell'ultimo passaggio, anche se smarca davanti alla porta Conceicao, che spreca malamente (69' Cambiaso 5,5: appena entrato, rimedia un giallo per un provvidenziale fallo tattico. Poi perde un brutto pallone che consente al Frosinone di ripartire)
Locatelli 6: solita partita attenta tatticamente e nel creare equilibrio fra i reparti. Un po' in sofferenza nel finale, con un paio di palloni di troppo sparati in avanti senza guardare
Douglas Luiz 6,5: buoni movimenti sia in fase di costruzione che di interdizione. La velocità non è eccezionale, lo ha detto anche Spalletti, la tecnica è buona, anche nei cross. Prova a segnare su punizione e dalla distanza, ma la palla finisce sempre alta. Cala un po' alla distanza, con un paio di palloni calciati male in avanti (dal 79' Koopmeiners 5,5: inizia con un pallone perso, poi cerca un tiro, trovando un corner che fa respirare la squadra)
Conceicao 6: il gioco della Juve si appoggia più spesso a destra, dalla sua parte, che dalla parte di Yildiz. Offre un assist prezioso per il goal di testa di Bremer, poi appoggia male un pallone per Yildiz in un'azione in velocità con la difesa del Frosinone scoperta. Inizia la ripresa con un tentativo di destro, parato, e con un erroraccio da solo davanti al portiere, su assist di Celik. Ci riprova con un sinistro potente dalla distanza, con palla fuori di poco (dal 69' Zhegrova 6,5: appena entrato, prova con un pallonetto a servire i compagni in area, ma senza successo. Poi tenta la via personale, si libera bene ma il tiro è da dimenticare. Con un paio di dribbling risolve situazioni non semplici in disimpegno)
McKennie 6,5: gara più di sostanza che di qualità per l'americano, ma è davvero ovunque e per Spalletti sempre più indispensabile
Yildiz 5,5: parte male, tocca pochi palloni ed è un po' nervoso. Poi la sua partita sale di qualità e inizia a creare occasioni. In un di queste è troppo altruista e serve Kelly invece di tirare in porta da buona posizione. Su un forte tiro di destro, dopo un palo di Kalulu, trova la grande risposta di Palmisani. Nella ripresa non ingrana, fino alla sostituzione (dal 70' Boga 6: porta un po' di vivacità sulla fascia sinistra, ma con un po' di imprecisione)
Kolo Muani 6: un paio di appoggi sbagliati a inizio partita, poi inizia a cercare la porta e a giocare per i compagni, in velocità. Fallisce una grandissima occasione da due passi, in modo goffo. Nella ripresa corre tanto, ma un po' a vuoto, e fatica a trovare spazi per calciare in porta
Allenatore
Spalletti 6: vittoria faticosa, con un goal che arriva dalla difesa, un attacco che non punge e il rischio di essere clamorosamente raggiunti nel finale. C'è molto da lavorare
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