Strahinja Pavlovic si vede ancora a lungo nel Milan.
Il 25enne difensore serbo ha dichiarato in un'intervista a Tuttosport: "Mi piace tanto stare qui e mi trovo benissimo a Milano. Il rinnovo del contratto? Qua sto bene e voglio restare".
"In estate qualche squadra ha provato a convincermi a lasciare il Milan? Le opportunità ci sono sempre, ogni estate e capitano a tutti i calciatori. Ma io non volevo andare via, quando ho parlato la prima volta con Amorim ho capito di essere un giocatore importante per lui".
"Cosa è cambiato da Massimiliano Allegri a Ruben Amorim? Penso che per un difensore sia fondamentale fare un'esperienza in Italia e Allegri è uno degli allenatori più bravi nell'insegnare la fase difensiva, con Amorim giochiamo di più con la palla e potrò sicuramente migliorare in altri aspetti".
"È cambiato il gioco, prima eravamo bassi e partivamo in contropiede, ora giochiamo più alti e alle mie spalle ho più campo da coprire. Se prima potevo attaccare, sapendo di avere più compagni dietro di me, adesso so che se avanzo, posso scoprire la mia zona. Inoltre dopo due anni gli avversari conoscono le mie caratteristiche, quindi è più difficile sorprenderli. Se non segno mai, però vinciamo tutte le partite, va benissimo così. Abbiamo bisogno di tempo per imparare, ma penso che dopo due mesi si stiano già notando dei miglioramenti".
"Non ci siamo affrontati spesso da avversari, quando lui era in campo io ero in panchina e viceversa, ci saremo incrociati per 30 minuti".
"Devo essere onesto, pensavo trovasse una squadra nei primi cinque campionati d'Europa, però avrà avuto i suoi motivi per andare al Besiktas. Penso che ritrovare Italiano, l'allenatore con cui era esploso alla Fiorentina, abbia influito. Gli faccio i miei migliori auguri".
"La Juventus è una buona squadra, secondo me può lottare insieme a noi non solo per entrare in zona Champions League, ma ambire a qualcosa di più. Ci sono 6-7 squadre che possono vincere, l'Inter è la favorita, però sarà una bella sfida. Questa è una delle cose belle del calcio italiano: non siamo più a 20-30 anni fa, quando la Serie A era la Premier League di oggi; in Inghilterra hanno più soldi ed è difficile competere con loro, però poi secondo me viene il campionato italiano. È più livellato, ci sono sorprese; in Spagna, Francia e Germania vincono sempre le solite".
"Conceiçao è difficile da arginare, è veloce, calcia con entrambi i piedi, però penso che quest'anno la sua marcatura spetterà più a Bartesaghi o Estupinan. Mi piacciono molto Bremer e Lucumì, due fra i migliori difensori del campionato".
"Gila mi piace, è forte così come Ramos. E presto scoprire anche gli altri. Però voglio spendere una parola per Cisse, mi ha davvero sorpreso: è giovane, ma sembra che abbia alle spalle 200 presenze in Serie A".
"È sempre bello quando un proprietario sta così vicino alla squadra. Tutti abbiamo avuto modo di parlare più volte con lui, si vede che è felice, entusiasta, è carico di vivere questa esperienza in prima linea. E non vuole più vedere una stagione come quella passata. Vuole vincere come tutti noi, vogliamo fare bene in campionato e provare ad arrivare in fondo all'Europa League perché siamo il Milan".
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