Nick Woltemade, classe 2002, 177 partite e 48 goal con i club in carriera, più 12 gare e 4 reti in nazionale. Randal Kolo Muani, classe 1998, 333 presenze e 97 goal con i club, e 32 match e 9 goal in nazionale. La Juventus riparte dal tedesco e dal francese per tornare a vincere, o almeno per centrare il traguardo minimo della qualificazione alla prossima Champions League, obiettivo fallito nella scorsa stagione. Toccherà all'ex Newcastle e all'ex Tottenham provare a far dimenticare Dusan Vlahovic, che è finito al Besiktas al termine del suo contratto con i bianconeri.
Con Woltemade e Kolo Muani, la Juventus ha sistemato l'attacco, che oltre a un gran numero di esterni, nel ruolo di centravanti annovera anche Jeff Ekhator e Arek Milik. Probabilmente né Woltemade né Kolo Muani corrispondono esattamente all'identikit del centravanti ideale di Luciano Spalletti, che avrebbe preferito un centravanti più classico, da area di rigore, mentre sia il tedesco che il francese amano svariare su tutto il fronte dell'attacco. Sia Woltemade che Kolo Muani, invece, dovranno adattarsi a fare anche da boa al centro dell'area di rigore.
Nell'intervista rilasciata oggi, Spalletti è stato chiaro: "Woltemade ha fisicità, quindi il colpo di testa e la finalizzazione dentro l'area sono materia che, gli piaccia o no, dovrà imparare a memoria, perché lui ama venire a giocare al calcio". E lo stesso discorso vale per Kolo Muani, che, fra tanti complimenti, Spalletti aveva punzecchiato dopo il goal fallito sul campo del Frosinone alla prima giornata di campionato ("Ci sarà un motivo se sono due anni che non gioca").
Nel 4-2-3-1 di Spalletti uno fra Woltemade e Kolo Muani sarà il terminale offensivo della Juventus. Gli impegni sono tanti, fra Serie A, Europa League e Coppa Italia, e quindi non ci saranno problemi di alternanza e minutaggio. Ci sarà tanto spazio per entrambi.
La domanda piuttosto è un'altra: sarà possibile vederli giocare insieme? La risposta è sì, ma solo a due condizioni.
La prima è quella che prevede uno dei due nel ruolo di centravanti e l'altro come sottopunta, con due esterni ai lati. E questa è una soluzione che potrebbe essere adottata sia nell'undici iniziale che a partita in corso, con il tedesco e il francese che potrebbero anche alternarsi nei due ruoli, forse con il tedesco più propenso a giocare qualche metro alle spalle del compagno di reparto.
La seconda soluzione è quella che prevede il doppio centravanti, con Woltemade e Kolo Muani terminali offensivi con due esterni larghi e due centrocampisti centrali, in un 4-2-4 che potrebbe essere utilizzato da Spalletti solo a gara in corso, e soprattutto nel caso in cui la Juventus fosse costretta a rimontare un risultato negativo nelle fasi finali di una partita.
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