Quasi un'ora di conferenza dove si è parlato di calcio. Ruben Amorim gioca in attacco anche nella comunicazione e non usa il blocco difensivo basso. Affronta le domande e non le schiva, scende nei particolari ed esalta i contenuti tecnici. La sua ambizione è forte e viaggia di pari passo con un progetto ambizioso: arrivare alla vittoria senza mettere da parte i giovani. La valorizzazione di Cisse, Comotto e Camarda non è una forzatura ma una profonda convinzione.
Goncalo Ramos è un attaccante da 75 milioni di euro e arriva al Milan dopo due Champions League vinte a Parigi con il Psg. Cardinale è andato all in sul nazionale portoghese con la speranza di aver risolto il problema del numero 9 con la benedizione di Amorim che stravede per l'ex Benfica. Basterà la sua forza oltre al talento emergente Camarda per affrontare una stagione lunga e che vedrà il Milan impegnato in tre competizioni? Il rebus è stato risolto da Amorim in conferenza stampa: "Non voglio parlare prima che il mercato chiuda. Pensiamo che Camarda ha bisogno di spazio e di tempo, ma potremmo anche giocare con un falso nove. Io credo molto in Camarda e penso che dobbiamo avere lui e non altre opzioni. Aiutando Francesco, aiuto anche me stesso. Ramos è a un livello molto alto, ma Camarda ha bisogno di non sentirsi la terza scelta, ma la seconda così potrà essere pronto quando sarà chiamato in causa. Così si sentirà improtante. Si sta adattando al nostro gioco. Avrà spazio e ci sarà una differenza rispetto a Ramos, ma io credo tanto in lui, ma noi siamo in un nuovo progetto. Lui deve lottare per il posto a prescindere dall’età ed è un giocatore del Milan e crediamo molto in lui”.
Il Milan non interverrà sul mercato in questi giorni per cercare un altro attaccante centrale nonostante Gimenez non ha alcuna chances di rientrare in gioco. Il club rossonero vorrà valutare le garanzie che darà la coppia Ramos-Camarda e poi deciderà se intervenire solo nella prossima finestra di mercato invernale.
Con la prossima cessione Amorim potrà sperimentare un solo piano alternativo a questo duo: l'utilizzo di Pulisic da falso nueve anche se l'americano non ama uscire dalla sua comfort zone. Sicuramente più remota la possibilità che Loftus-Cheek avanzi ancora di più il suo raggio d'azione: in qualche occasione è stato schierato da 9 al Milan con Pioli ma si tratterebbe di una mossa figlia della disperazione del momento.
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