Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, parla in conferenza stampa alla vigilia del match con il NEC Nijmegen, valevole per la prima giornata della fase a campionato di Europa League, in programma domani alle 21 all'Allianz Stadium.
SUL NEC
"Gioca un calcio riconoscibile, ci aspettiamo una proposta esclusiva come qualità di idee. Dobbiamo farci trovare pronti, altrimenti rischiamo di rimanere davvero sorpresi. Ha una media di due reti segnate a partita e la dice lunga sul calcio che vuole proporre. Nuytinck lo conosciamo perché era a Udine, ma c'è pure Tadic. Giocano con le fasce a piede invertito per creare situazioni al centro, poi ci sarà una continua pressione su cui dovremo farci trovare a giri alti a livello di testa, altrimenti può diventare una serata scomoda".
SULL'ATTEGGIAMENTO DELLA JUVENTUS
"Siamo consapevoli che ci siano cose da migliorare e abbiamo analizzato in profondità quanto accaduto, tracciando ciò che vogliamo fare, ciò che va corretto perché non succeda di nuovo. Probabilmente serve più compattezza per chiudere qualche linea di passaggio, quando fare blocco squadra e aspettare l'errore avversario. Anche se la spiegazione sta sempre meno nella tattica collettiva, non è più il primo aspetto a cui fare attenzione quando emerge qualche problema, ma il ritmo mentale sarà importante domani, la vera qualità che può farti andare oltre i problemi in campo. Chi pensa prima, gioca prima e difende prima, fa tutto prima".
LA PRESSIONE
"Accettarla è la medicina per imparare a vivere e l'ho capito presto, quando a dieci anni andavo a guadagnare due cose per la famiglia dopo scuola - riporta Gazzetta.it -. Figuratevi se mi turba adesso che ho messo molte cose a posto nella mia vita... Ciò che esce da una sconfitta è una cosa che non posso controllare e quindi non mi interessano. Nella mia testa decido io a quale pensiero dare spazio e a quale non darlo. A questo non do molto spazio".
LA FORMAZIONE
"Non dico niente sulla formazione".
LE ASPETTATIVE
"Come sempre succede si dice a più squadre che debbano vincere l'Europa League. Essere pronti è l'unica lingua per spiegare che si è calciatori da Juventus".
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