Il difficile inizio di stagione per il Manchester United ha aumentato le critiche nei confronti dell'allenatore Michael Carrick, che l'anno scorso ha centrato l'importante obiettivo della qualificazione alla Champions League: ma in questo le cose non stanno andando. I Red Devils hanno raccolto solo cinque punti nelle prime cinque partite di Premier League, nonostante il terzo posto conquistato la passata stagione.
Tredicesimo posto per il Manchester United, frutto di una sola vittoria, tre pareggi, di cui l'ultimo in superiorità numerica all'ultimo secondo contro il derelitto Tottenham di De Zerbi, e due ko in cinque gare. Pochi i goal realizzati e tanti quelli subiti, 9 contro 9, e soprattutto una squadra umorale e lunatica, capace di battere solo l'Ipswich in questa prima parte di stagione. Troppo poco per il tecnico, che è già finito sulla graticola, con lo spettro di Antonio Conte che incombe, come vaticinato anche nell'intervista a The Telegraph. Soprattutto in vista di un terribile ciclo di trasferte, tra Champions League e Premier League: Atletico Madrid, Leeds e Como. Il Manchester United sarà stato contento che i titoli dei giornali si siano concentrati sulle vicende dell'altro club cittadino durante la pausa per le nazionali, facendo passare in secondo piano il suo peggior avvio di stagione, a pari merito, dopo cinque partite di campionato, dal 1989/90.
Difficoltà per lo United ampliate anche alla Carabao Cup, dove il Brighton ha ribaltato uno svantaggio di 2-0 vincendo 3-2 a Old Trafford: Carrick gode ancora del moderato sostegno della dirigenza, ma i continui risultati negativi potrebbero costringere il club a riconsiderare la sua posizione. Sono già emersi diversi potenziali sostituti, con Transfer News Live che riporta di come il Manchester United abbia messo Antonio Conte in cima alla lista dei candidati per sostituire Carrick. L'ex Napoli ha ulteriormente alimentato queste speculazioni durante un'intervista a The Athletic, spiegando il suo desiderio di guidare un club storico che non è riuscito a raggiungere i suoi livelli di un tempo. Desidera un ambiente in cui le aspettative rimangano alte e in cui l'obiettivo sia competere per i trofei più importanti, piuttosto che limitarsi a partecipare. "Ci sono molti club che hanno in qualche modo perso di vista la propria storia. Mi piacerebbe andare in uno di questi club per rispolverare quella storia e farla brillare di nuovo. Club dove c'è pressione, dove, in definitiva, sai benissimo che non vai lì solo per partecipare, ma per competere".
Il tecnico ha anche sottolineato che i club inglesi devono spendere saggiamente le loro ingenti risorse finanziarie e operare con una chiara visione sportiva. Le sue dichiarazioni hanno inevitabilmente rafforzato i legami con il Manchester United, vista la situazione attuale del club e la sua illustre storia: Conte è attualmente disponibile dopo aver lasciato il Napoli a metà del 2026. Anche Eddie Howe e Fabian Hurzeler, allenatore del Brighton, sono stati accostati alla panchina di Old Trafford.
Non tutti però sono convinti nella Red Manchester: i tifosi sui social si spaccano sulla figura di Conte e anche qualche ex ha voluto dire la sua. La bandiera Gary Neville ha ribadito: "Conte non è l'allenatore giusto per il Manchester United", ma Micah Richards ha ribattuto: "Non esiste più "lo stile" del Manchester United. Conte è un vincente, lo United non vuole più i vincenti ora?".
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