Intervenuto a Sky Sport, il tecnico del Sassuolo Alberto Aquilani ha parlato dei ragazzi che ha fatto crescere nella sua giovane carriera e di quelli che ha tra le mani adesso in Emilia:
"Avevo detto che in Nazionale sta iniziando qualcosa di nuovo e bisogna avere pazienza. Si sono fatti risultati importanti e forse anche insperati, per fare le cose comunque ci vuole il tempo. Siamo partiti col piede giusto, i risultati danno fiducia ed entusiasmo e mi auguro si prosegua su questa scia".
"A Sebastiano Esposito l'ho messo in testa sin da quando è arrivato, dell'obiettivo azzurro: non ce lo aspettavamo subito, dobbiamo mettergli in testa che può rimanerci per diversi anni, perché è nell'età giusta per fare certe cose. I miei ragazzi sono giovani e molto bravi, dimostrano anche in Nazionale quanto stanno facendo qui. E mi auguro ci arrivino anche altri, che per me possono farlo".
"Mi fa piacere, sono ragazzi che ho vissuto in un momento particolare della loro carriera, in un campionato difficile come la B e in una piazza quale Catanzaro. Ne ho visto la crescita e sono felice, so quanto abbiamo lavorato e sofferto e sono tre storie ognuna diversa dall'altra".
"Mi lego a quanto dicevo prima: quando vedo i ragazzi raggiungere certi livelli è felicità. A me non torna niente, se non l'orgoglio di aver aiutato. Anche con lui è stato un percorso lungo, veniva alla Fiorentina Primavera dai Dilettanti con umiltà di voler imparare e crescere. Mi auguro che sappia che qualcosina gli abbiamo dato. E ci sentiamo spesso, sono ragazzi che rimangono nel cuore. Sono contento, aveva già questa forza fisica da ragazzo, oltre a un'umiltà incredibile. Poi ha iniziato a capire il gioco e diventare più ordinato ma è anche merito suo".
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