Uno spot per il calcio italiano. Inter-Napoli era d'altronde la sfida tra le due squadre che ormai da quattro anni comandano il nostro campionato. E ha rispettato le attese.

Ritmo, goal, giocate, agonismo. Sabato pomeriggio a 'San Siro' si è visto un po' di tutto ma alla fine a spuntarla sono stati i nerazzurri, capaci di rimontare due goal di svantaggio.

Già questo è un primo indizio di come il Napoli oggi non sia ancora pienamente una squadra di Massimiliano Allegri. La solidità difensiva è da sempre il fiore all'occhiello del tecnico livornese.

A tradire il Napoli poi sono stati anche alcuni dei giocatori subentrati, apparsi non all'altezza dei cambi di Chivu. Uno su tutti? Badiashile.

Seppure sia arrivata un'altra sconfitta, dopo quella casalinga della scorsa settimana contro il Como, i segnali positivi per il Napoli non mancano.

Gli azzurri se la sono giocata alla pari con l'Inter campione d'Italia, affrontata a viso aperto. Il rammarico è quello di aver sprecato clamorosamente un doppio vantaggio.

Il Napoli nel giro di tre minuti ha piazzato quello che sembrava l'uno-due decisivo con i goal di Politano e Hojlund. Ma non è riuscito a difendere il risultato.

Una cosa che solitamente riesce invece molto bene alle squadre allenate da Massimiliano Allegri, che fanno della solidità difensiva e dell'attenzione il loro punto di forza.

Inutile girarci intorno. Inter-Napoli è svoltata soprattutto a causa dei cambi.

Da una parte si sono alzati Marcus Thuram, autore del 2-2, Jones, Carlos Augusto, Calhanoglu e Bonny.

Allegri invece aveva a disposizione meno alternative e quando ha deciso di passare alla difesa a tre è stato punito.

Negativo in particolare l'impatto di Badiashile. Il centrale, appena arrivato dal Chelsea, è apparso lontanissimo dalla forma migliore ed è stato bruciato da Thuram in occasione del momentaneo pareggio.

Non ha fatto bene neppure Gilmour, che si è dimostrato non in grado di fare girare la squadra come Lobotka. Il livello delle due rose, insomma, sembra molto diverso. Forse più del recente passato.

E intanto i goal subiti dal Napoli nelle ultime due giornate sono stati cinque. Decisamente troppi.

E allora torniamo al mercato che rischia di aver allargato il divario tra Inter e Napoli.

Se da una parte gli azzurri non sono di fatto intervenuti, fatta eccezione per l'acquisto di Badiashile, dall'altra i nerazzurri si sono ulteriormente rinforzati.

Chivu ha alternative praticamente di pari livello in tutti i reparti. Cosa che gli permetterà di ruotare i giocatori in modo quasi scientifico durante l'arco della stagione.

Non a caso contro il Napoli, ad esempio, il tecnico dell'Inter ha lasciato in panchina Calhanoglu per risparmiarlo in vista del debutto in Champions League contro il Real Madrid.

"Per gli spettatori e per l'Inter che ha vinto è stata una partita divertente, per noi un po' meno. Abbiamo preso il goal del 2-1 in modo un po' troppo leggero. C'è da migliorare, rimane la prestazione, la gestione della palla. Bisogna rimanere sereni perché in questo momento paghiamo un po' troppo gli errori, poi la condizione crescerà. Ora pensiamo alla Champions" ha dichiarato Allegri a DAZN.

Riguardo ai cambi invece il tecnico ha ammesso: "Volevo difendere dentro l'area e abbiamo preso goal dentro l'area, forse era meglio se facevo qualcosa di diverso. Vergara ha fatto molto bene. Era la prima volta che giocava da mezzala. Alisson ha stoppato quattro volte di suola e quattro volte ha sbagliato, ma ricordiamoci che viene da un infortunio e non è ancora il miglior Alisson".

Allegri infine ha sottolineato: "Non vuol dire che bisogna difendere dentro l'area perché abbiamo preso cinque goal. Se in mezzora abbiamo preso tre goal vuol dire che potevamo fare meglio. Questo non sminuisce la prestazione dei ragazzi, penso che sia stata molto piacevole da vedere".