A Lione ha ritrovato la serenità, la continuità di impiego e i goal, che nella sua sin qui brevissima parentesi alla Juventus sono stati pochissimi. Lois Openda sta rinascendo alla corte di Paulo Fonseca e, nell'intervista concessa a L'Equipe, ha affrontato diversi temi, tra cui i motivi per i quali le cose non hanno funzionato a Torino e stanno invece offrendo un altro lato della medaglia nel campionato francese.
“Nell’estate del 2025 parlai con Damien Comolli, allora a capo del club, che mi spiega come intende utilizzarmi in un campionato non facile. In Italia, la squadra che sfrutta bene la profondità è l’Inter, e la Roma sta solo iniziando a capirlo. L’allenatore mi voleva, ma nel mio ruolo c’erano Vlahovic e David. Avevo complementarità con David, ma la squadra non era abituata a giocare con un giocatore di profondità e Vlahovic teneva per sé la palla”, racconta l'attaccante belga prelevato dal Lipsia a L'Equipe.
Il misero bottino di 34 presenze (di cui solo 9 dal primo minuto) e 2 goal, insieme ad una serie di prestazioni poco appariscenti hanno portato la Juventus a fare scelte diverse la scorsa estate, quando il management era cambiato – Comolli è stato licenziato per fare spazio a Carnevali – e quando Luciano Spalletti ha indicato al club altri profili in attacco. Ma il bilancio generale fatto da Openda sulla sua esperienza in bianconero non è totalmente negativo: “Ho cercato di ottenere la mia chance, e qualche volta l’ho avuta, ma verso la fine della stagione ho capito che per giocare dovevo andarmene. Non è stato un errore e mi ha permesso di lavorare su aspetti che non pensavo. Sapevo bene dove mettevo i piedi e sono sicuro che in altre circostanze sarebbe andata meglio”.
Acquistato in prestito oneroso con obbligo di riscatto, per un importo complessivo di 45 milioni di euro, Lois Openda è passato al Lione in prestito oneroso per 3,5 milioni di euro e tra poco meno di un anno potrebbe fare ritorno a Torino. Al momento però la concentrazione del classe 2000 è tutta sulla sua nuova avventura francese (iniziata con 2 reti ed un assist in 8 presenze) e, sulle pagine de L'Equipe, ne parla così: “Un posto sano e una scelta di cui sono molto contento”.
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