Esattamente 8 giorni fa, Daniel Maldini si è ritrovato nell'occhio del ciclone per l'incidente da lui provocato a Milano dopo una notte in un locale insieme ad amici. Mattinata in ospedale, positività all'alcool test e patente ritirata, ma, soprattutto, la positività al pre-test sulle sostanze stupefacenti che ha imposto alle forze dell'ordine di richiedere un nuovo esame tossicologico.
L'attaccante del Cagliari immediatamente tornato in Sardegna si era sottoposto privatamente ad esami che avevano certificato l'assenza di sostanze vietate nel sangue, ma c'era grande attesa per l'esito dei test effettuati in ospedale. E secondo quanto rivelato dall'Ansa i risultati lo hanno scagionato.
Secondo quanto riportato dall'Ansa gli esami effettuati all'ospedale Niguarda di Milano su Daniel Maldini, calciatore del Cagliari e convocato dalla Nazionale italiana, hanno evidenziato valori "al di sotto del limite di cut off" alle sostanze stupefacenti.
Sempre secondo quanto riportato da l'Ansa dagli accertamenti disposti dagli investigatori della Polizia locale, che gli hanno ritirato la patente perché positivo all'etilometro oltre al doppio rispetto al limite, gli esiti "non sono compatibili" con la guida in stato di alterazione psicofisica.
Intervistato da Radio Anch'Io lo sport, il presidente Tommaso Giulini ha ribadito la posizione del club sulla vicenda.
"La vicenda extracampo che lo ha riguardato? La posizione resta quella del genitore: quando si esce a bere qualcosa è sempre meglio non usare la macchina, farsi accompagnare o prendere un taxi. Vale per tutti”
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