Perché la Juventus ha acquistato in estate Nick Woltemade in prestito dal Newcastle?

La Gazzetta dello Sport riavvolge il nastro su quella che è stata una delle ultime trattative svolte dalla Vecchia Signora durante il corso dell'ultima finestra di calciomercato: i bianconeri cercavano un attaccante sotto richiesta del tecnico Luciano Spalletti e alla fine si è diretta con convinzione sul centravanti tedesco che ha delle caratteristiche differenti dal 9 puro.

Un po' 10, un po' rifinitore, un giocatore capace di unire la sua importante fisicità a una grande raffinatezza nel controllo del pallone. Le caratteristiche richieste da Spalletti, però, erano differenti.

La Juventus, tuttavia, si è ritrovata a fine mercato a dover necessariamente valutare determinate occasioni anche a causa dei paletti imposti dal fair play finanziario della UEFA.

All'inizio, svela La Gazzetta dello Sport, l'amministratore delegato Giovanni Carnevali e il direttore sportivo Frederic Massara, in accordo con Spalletti, avevano puntato Joshua Zirkzee del Manchester United, ma - alla fine -, complici le difficoltà nell'operazione per andare a portare a Torino l'ex Bologna, Woltemade da alternativa è diventato il piano A e si è arrivati a quel prestito senza obbligo di riscatto.

Spalletti si è dimostrato estremamente consapevole che sarebbe arrivato un giocatore non in linea con le sue richieste di mercato, ma era convinto che la capacità di legare il gioco di Woltemade nel reparto offensivo avrebbe potuto mantenere il livello alto in tutto l'attacco.

L'idea del tecnico di Certaldo è che il tedesco funga da sponda per gli inserimenti degli esterni, dei trequartisti e dei centrocampisti: ora, però, le esigenze sono cambiate e l'allenatore si attende che il tedesco sia prolifico anche sotto porta.

Tutti gli AGGIORNAMENTI in TEMPO REALE! Unisciti al canale WHATSAPP DI CALCIOMERCATO.COM: clicca qui