A me il Milan è piaciuto, a tratti anche molto. Pure nel primo tempo, nonostante i pochi pericoli creati nel concreto. E' una squadra che ha già delle idee chiare nonostante fosse la prima giornata: non me l'aspettavo così avanti nel progetto tattico.

E' chiaro che serva prudenza anche nel giudizio, però Amorim sta iniziando a raccogliere dei frutti.


E' una squadra che ha voluto tenere palla, possesso e palleggio, aggredire alta: ma deve migliorare nella concretezza, tirare di più e servire maggiormente Goncalo Ramos, che ha avuto poche palle giocabili.


Per il Milan partire bene era fondamentale anche per un discorso di fiducia. Fiducia da fuori e soprattutto nello spogliatoio: peri giocatori è importante vedere che il lavoro fatto in queste settimane sta portando benefici.


Bellissima la favola di Cissè, giocatore che a un certo punto del mercato sembrava dovesse andare proprio al Torino. Il Club ha fatto bene a confermarlo, Amorim a dargli fiducia. Qui sorge spontanea una riflessione e un paragone con Rafa Leao, visto che la mattonella è la stessa. Nessuno ha sentito la mancanza del portoghese e questo è già un segnale.


Non sto dicendo che Cissè oggi sia più forte del numero 10, ma ieri è stato nella partita dall'inizio alla fine, senza pause, cosa che invece capitava quasi sempre a Leao.


Questa squadra è migliorabile. Serve un vince Ramos con l'uscita probabilissima di Gimenez. Se poi Moreira giocherà prevalentemente sulla destra, come lasciato intuire da Amorim, allora sulla sinistra con Bartesaghi ed Estupinan il livello non è dei migliori.


E poi il difensore. Finché è rimasto in campo Gila il Milan ha retto. Con l'uscita dello spagnolo, complice forse un calo atletico, la squadra è andata troppo in sofferenza. Credo che questo debba far riflettere la Società sulla necessità di inserire un centrale forte che dia sicurezza al reparto e all'intera squadra. E' una delle indicazioni più evidenti che ci ha dato la gara col Torino.