L'Inter regola il nuovo Parma di Alberto Gilardino con un secco 3-0 e ripartono alla grande dopo la sosta. Paga il turn-over di Chivu, che riceve risposte importanti da Carlos Augusto, Mkhitaryan e pure dagli ingressi di Stankovic e Spence. Bene il Parma per i primi 20', ma gli errori di Corvi e Diego Carlos che spianano la strada ai nerazzurri sono imperdonabili.

J. MARTINEZ SV: è sostanzialmente inoperoso per tutto il primo tempo, anche se trema sul destro diretto all'incrocio di Touré e in uscita non sempre è sicurissimo. Importante comunque l'attestato di fiducia di Chivu nel bel mezzo delle speculazioni sull'avvicendamento imminente con Provedel.


PAVARD 6: inizio di partita svagato, con Touré che gli sfila alle spalle in un paio di occasioni, in una delle quali arriva anche a calciare pericolosamente verso la porta. Poi gli prende progressivamente le misure e la situazione migliora.


BISSECK 7: a suo agio anche da centrale, sfrutta i propri mezzi atletici per tenere botta nei frequenti corpo a corpo con Elphege. Che gli crea qualche pensiero giusto in avvio di partita per poi spegnersi progressivamente. Grande recupero su Romero lanciato a rete al 66°


CARLOS AUGUSTO 7: interpreta il ruolo di braccetto ormai a memoria, rivelandosi pulito in copertura e sempre pronto ad avviare e anche ad andare a chiudere l'azione offensiva nell'area del Parma. La concentrazione non cala nemmeno dopo il 3-0 e strappa ripetutamente gli applausi del pubblico di San Siro.


DIOUF 6: se ne faccia una ragione, a destra ci sta proprio bene. E' in fiducia e lo si vede con una serie di galoppate che spezzano il raddoppio che Gilardino prova a costruirgli attorno. Dopo pochi minuti, l'Inter sfiora già il primo goal con Dimarco proprio grazie ad una sua percussione. Valeri fa una fatica non indifferente a contenerlo. Nel secondo tempo è meno coinvolto e non riesce più a mettersi in evidenza.

(dal 73' LUIS HENRIQUE sv


SUCIC 7: l'uomo più atteso risponde presente, anche se le modalità non erano proprio quelle immaginate. E' bravo a crederci e ad andare in immediata aggressione sulla palla folle giocata da Corvi su Keita, poi rimane lucido al momento di piazzarla col destro.


CALHANOGLU 7: i suoi calci di rigore sono ormai una sentenza, anche se il portiere del Parma non ci arriva per questioni di dettagli facendosela passare sotto il corpo. Regia lucida ed ispirata, si produce anche in una serie di recuperi importanti che ne denotano una condizione atletica in crescita continua.

(dal 61' STANKOVIC 6: ordinaria amministrazione in una mezzora utile a prendere ritmo e confidenza col campo. Una delle prossime missioni di Chivu sarà di trovargli spazio alle spalle di un top come Calhanoglu)


MKHITARYAN 7: la grande sorpresa di formazione di Chivu dimostra di poterci ancora stare alla grande in questa Inter. La solita intelligenza messa al servizio della squadra all'interno di una prova impreziosita dalla combinazione a due con Pio Esposito che innesca la sua apertura in campo aperto per il 3-0 di Thuram. Sfiora addirittura la rete in rovesciata al 70°.


DIMARCO 7: parte da sinistra ma arriva praticamente ovunque. Si viene a trovare a destra quando, innescato da Diouf, sfiora il vantaggio dopo pochi minuti. Innesca Pio Esposito dentro l'area di rigore nell'azione del raddoppio, impegna Corvi con un sinistro respinto col volto dal portiere del Parma. Il lavoro durante la sosta lo ha tirato a lucido.

(dal 73' SPENCE 6: primi minuti a San Siro per prendere confidenza. Chivu lo schiera a destra e l'inglese, approfittando anche dei ritmi non proprio esasperati, si ritaglia qualche buona occasione per mostrare la sua facilità nel cambiare passo.


ESPOSITO 7: anche quando non segna, trova il modo di farsi notare e di farlo in maniera positiva. Entra in due dei primi tre goal dell'Inter, prendendosi d'astuzia il rigore del 2-0 e dialogando alla perfezione con Mkhitaryan nella circostanza da cui poi nasce la rete di Thuram. E' in un momento di grande crescita di consapevolezza e Chivu non si fa sfuggire l'occasione di alimentarla ulteriormente proponendolo da titolare. Sfiora il goal ad inizio ripresa, ma Corvi gli dice di no.

(dal 61' LAUTARO MARTINEZ 6: un'ora di riposo per il capitano, che cerca ripetutamente spazio su tutto il fronte d'attacco per liberarsi alla conclusione, come avviene all'80°. Spreca una buona chance poco più tardi su cross di Spence, poi al 90° cerca la giocata da ricordare da metà campo.


THURAM 6,5: si arrabbia quando Dimarco preferisce calciare addosso a Corvi invece che servire a lui il più comodo dei tap-in. Si rifà pochi minuti più tardi, quando Mkhitaryan lo fa correre sulla destra e lui, in diagonale, trova il quinto goal in carriera contro la squadra della sua città natale. Svaria su tutto il fronte, creando sistematicamente spazi nella difesa del Parma, si completa alla perfezione con Esposito.

(dal 61' BONNY 6: si muove molto ma raramente trova l'opportunità di andare a calciare. Quando lo fa, Diego Carlos si immola e gli nega il poker).


ALL. CHIVU 7: tutto troppo semplice per la sua Inter, che parte col freno a mano un po' tirato ma risolve la pratica in 7 minuti e poi dilaga prima dell'intervallo. La fame sembra non essersi appagata durante la sosta, i campioni d'Italia segnano e costruiscono palle goal con facilità disarmante.

CORVI 4,5: l'errore con cui di fatto consegna all'Inter la chance del vantaggio è imperdonabile. Il Parma sino a quel momento stava provando a giocarsi la sua partita e lui la complica con una giocata tanto forzata – l'appoggio a Keita, girato di spalle, rispetto a Sucic – quanto inutile. Non particolarmente reattivo sul rigore di Calhanoglu, con la palla che gli passa sotto il corpo. Bel riflesso ad inizio secondo tempo su Esposito


DELPRATO 5: Gilardino lo propone da quarto per provare a coprire su un Dimarco letteralmente scatenato. E infatti non lo prende quasi mai.


DIEGO CARLOS 4,5: sfortunato ma soprattutto maldestro nello sbagliare il tentativo di anticipo su cross di Dimarco e commettere il fallo poi valutato da rigore su Esposito.


TROILO 6: è quello del terzetto difensivo che prova a tenere in piedi la baracca. Senza segnalarsi per particolari errori ma al tempo stesso senza spiccare in maniera evidente. Nel secondo tempo, a risultato compromesso, decide di spingersi in attacco, sfiorando la rete e offrendo una bella palla a Romero per il possibile goal della consolazione.


CARBONI 5: da terzo di sinistra, vede transitare dalle sue parti un Thuram molto mobile e vivace. Senza contare che Diouf, quando prende velocità, va spesso a puntare nella sua zona. Serata non facile.

(dal 78' BRITSCHGI SV)


KEITA 5,5: compartecipa alla sciagurata iniziativa con cui Corvi permette all'Inter di sbloccare il risultato. Non si accorge di avere alle spalle Sucic, che se lo “mangia” letteralmente portandogli via il pallone e avventurandosi a tu per tu col numero uno gialloblù. Parte bene ma sparisce come tutto il Parma col passare dei minuti.


SIERRO 5: non riesce mai a dare ritmo al centrocampo del Parma, sbagliando anche parecchi appoggi in disimpegno e facendosi sovrastare anche sul piano del ritmo da Calhanoglu e compagni.

(dal 62' BERNABE'


VALERI 5: mette un paio di palloni interessanti nel primo tempo col suo sinistro telecomandato. Ma in fase difensiva viene messo spesso alla frusta dai cambi di passo di Diouf.


TOURE' 5,5: parte a cannone, calciando una prima volta tra i guanti di Martinez, sfiorando il clamoroso 0-1 con un destro che non transita lontano dall'incrocio dai pali e non trovando di testa un bel cross proveniente dalla fascia. Tiene impegnati Pavard e Bisseck nei primi 20 minuti, ma dopo il doppio vantaggio dei nerazzurri esce mentalmente dalla gara.

(dall'84' FRIGAN SV)


FABBIAN 5: il grande ex non fa nulla per provare a farsi rimpiangere. Dovrebbe essere l'incursore capace di sfruttare gli spazi costruiti da Touré ed Elphege, ma lotta tutto il tempo che resta in campo alla ricerca della giusta posizione. Invisibile.

(dal 62' LONTANI 5,5:

ELPHEGE 5: si dà un gran da fare sin dai primi minuti, lavorando spalle alla porta per far avanzare la squadra e alleggerire la pressione di un'Inter subito molto intensa. Paga forse la perdita di fiducia della squadra dopo il 2-0 dei padroni di casa e anche la sua prestazione finisce per immelanconirsi.

(dal 62' ROMERO 6: sfrutta la leggerezza mentale con cui entra in campo in un momento della partita in cui l'Inter è meno attenta e dimostra da subito vivacità. Bisseck ha bisogno di ricorrere ad uno scatto prepotente per frenarlo a tu per tu con Martinez, più tardi sfiora in diagonale la rete dell'1-3. Vicino al goal anche nel finale.


ALL. GILARDINO 5: il piano partita è interessante e la squadra sembra rispondere agli input della nuova guida tecnica. Ma sul piano della tenuta mentale e della concentrazione c'è ancora da lavorare, perché concedere i due goal che indirizzano e decidono la partita in quel modo non è accettabile contro una squadra come l'Inter. Ha il merito di giocare una ripresa senza pensieri, nella quale sfiora pure la rete della consolazione. Perché non partire subito con Romero?