Il presente, le ambizioni e la voglia di continuare a dimostrare il proprio valore. Nicolò Zaniolo ha scelto di riparte per ben due volte dall'Udinese e se un anno fa la scelta fu per trovare continuità e lasciare il segno tornando a casa, quest'estate dopo settimane di grandi discussioni, ha scelto di rimanere in bianconero per provare a sognare più in grande.
Tra il bilancio della sua esperienza in Friuli, gli obiettivi personali e di squadra e qualche curiosità fuori dal campo, l'attaccante italiano si è raccontato in esclusiva a 360 gradi a Calciomercato e Goal senza nascondere le proprie ambizioni.
Partiamo dalla stagione che sta per ricominciare dopo la sosta. Avete iniziato bene, poi qualcosa si è un po' inceppato prima della sosta. Cosa dobbiamo aspettarci da quest'Udinese al rientro? E tu come stai con il tuo infortunio?
Abbiamo iniziato molto forte le prime due partite, vincendo col Monza e pareggiando col Como. Diciamo che dopo non è stata la partenza che c'eravamo prefissati all'inizio e sappiamo che dobbiamo migliorare determinate cose. Tutti i giorni ci parliamo internamente per provare a migliorare ciò che ci sta mancando in questo periodo. La sosta sicuramente è servita per lavorare meglio, per ricompattarci e per trovare motivazioni extra. Si riparte e si deve ripartire più forte. Per quanto riguarda me, personalmente tutto a posto. Ho avuto questo piccolo intoppo dopo l'infortunio, ma con lo staff medico stiamo facendo un gran lavoro. Tutti i giorni sono al campo a recuperare e a breve potrò tornare a dare un contributo importante a questa squadra.
A Udine ci sei tu, poi tanti altri come Ekkelenkamp, Davis, e ora è arrivato anche Alaba. L'Udinese sta tornando a essere un grande punto di riferimento e di lancio, non solo in Italia ma anche in Europa?
"Sicuramente l'Udinese è un club storico italiano, che per sua natura ha sempre avuto grandi giocatori e tanti talenti. L'arrivo di David [Alaba] è una dimostrazione della forza della società, che non vuole fermarsi alla stagione positiva dell'anno scorso, ma punta a cose ancora più grandi. Non devo essere io a descrivere David: è un grande campione, ha giocato in squadre come Real Madrid e Bayern Monaco, e ci porterà sicuramente grande esperienza e mentalità vincente. Siamo felicissimi di averlo con noi. Si è presentato con la massima umiltà, che è ciò che alla fine distingue un grande campione da un giocatore semplicemente forte. Posso parlarne solo bene, è uno dei giocatori che ci servivano e non vedo l'ora di giocare con lui.
Ci puoi raccontare una curiosità su Kosta Runjaic? Che allenatore è e cosa porta dalle sue esperienze all'estero? Noi lo conosciamo attraverso il filtro della lingua che un po' lo maschera...
Il mister è molto diretto e chiaro: se c'è da dire qualcosa di positivo lo dice, se c'è da dire qualcosa di negativo lo dice altrettanto apertamente. Mi piace molto il suo metodo, è un modo di lavorare pratico e basato sul gruppo. Nel calcio di oggi puoi avere la squadra più forte che vuoi, ma se non hai l'unione e la compattezza vai da poche parti. Lui è focalizzato molto su questo. L'anno scorso abbiamo fatto una grande stagione anche per merito suo. Speriamo di poter tornare a sorridere perché ce lo meritiamo per quanto lavoriamo durante la settimana.
Questa estate si è parlato inevitabilmente del rinnovo del tuo contratto dopo il riscatto dal Galatasaray. Cosa c'era di vero nelle voci che ti accostavano ad altri club, come il Milan, e cosa ti ha spinto a rimanere a Udine?
"È stata un'estate un po' turbolenta, che mi ha fatto riflettere e capire realmente cosa volevo. La mia intenzione è sempre stata quella di rimanere qua, perché mi sono trovato veramente bene. L'Udinese per me è una famiglia: mi ha accolto, sostenuto e aiutato in tutto e per tutto. Nutro un grande senso di appartenenza e riconoscenza verso questa società. Nel calcio ci sono tante dinamiche contrattuali... c'è stata una piccola trattativa, ma per fortuna tutto si è chiuso nel verso giusto. Gli altri club? Quando fai una stagione positiva è normale che ci siano voci che ti accostano a grandi club, ma io volevo sentire prima l'Udinese. La loro intenzione era tenermi e ora spetta a me ripagare la fiducia in campo".
Chi è il più forte tra i tuoi compagni all'Udinese? E chi è il più simpatico?
Ne abbiamo tantissimi di prospettiva molto giovani, ma anche altri di valore, come Solet, Davis... anche Ekkelenkamp e Okoye. Sceglierne uno solo sarebbe una mancanza di rispetto. I più simpatici? Senza dubbio Soltet (ride ndr.) ma anche Okoye!
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