Il commissario tecnico dell'Italia Roberto Mancini parla in conferenza stampa per presentare il nuovo corso della Nazionale azzurra, che riparte dai prossimi impegni - in questa sosta - di Nations League.

La prima sfida degli Azzurri sarà contro il Belgio questo venerdì 25.

Di seguito, tutte le dichiarazioni del CT direttamente dal Centro Tecnico Federale di Coverciano.

Mancini esordisce ricordando la bandiera dell'Inter Sandro Mazzola: "Tra un po' ci saranno i funerali di Mazzola, volevo unirmi al cordoglio di tutta Italia nel ricordo di un mito come Sandro".

Il commissario tecnico definisce le sue sensazioni: "Ieri quando sono tornato ero molto felice, abbiamo passato momenti molto belli insieme. Per me è un grande piacere. Ai ragazzi i concetti saranno semplici: per vincere devi essere una squadra che gioca bene, che si diverte e che ha voglia di fare qualcosa di importante. Gli dirò di divertirsi, perché nello sport se non ti diverti non raggiungi risultati. Abbiamo una fortuna, il nostro lavoro è la nostra passione".

Risposta chiara e diretta di Mancini: "Se avessi chiamato i giocatori avanti con l'età ci sarebbero state critiche... Ho chiamato giocatori giovani perché è giusto conoscerli direttamente per avere una squadra forte in futuro, dobbiamo essere veloci nel capire chi potrà stare con noi i prossimi 4 anni. Ho convocato più giocatori del solito perché voglio vederli direttamente sul campo".

"Diana la conoscete tutti, ha vissuto momenti indimenticabili nello sport italiano e potrà darci una grande mano".

Mancini spiega: "Il calcio evolve, spesso bisogna cambiare per arrivare a degli obiettivi. Cercheremo di fare qualcosa di bello e positivo, servirà tempo, ma metteremo dentro il massimo"

Mancini va a raccontare quella che potrà essere il suo pensiero in futuro, visto che i due giocatori citati non sono a disposizione per questa sosta: "Adesso è abbastanza facile.. Due non ci saranno. Per noi sarà importante averli tutti il prima possibile, anche quelli infortunati".

Per Mancini servono delle soluzioni: "Noi non possiamo lamentarci, dobbiamo trovare la soluzione. La soluzione è andare a vedere e sceglierli velocemente, anche per non rischiare di perdere quelli col doppio passaporto. Zoma è andato in Serie B tedesca che ha un ottimo livello, sta facendo bene e speriamo continui".

Mancini afferma: "In credito no. Se un tifoso si sente tradito può arrabbiarsi, è comprensibile, per riconquistarli dobbiamo fare le cose per bene e riportare la Nazionale dove merita, così magari le cose si tranquillizzeranno".

"Credo sia stato utile per lui e il suo lavoro con l'U21, ma anche per noi per farceli conoscere. In passato abbiamo chiamato più di 50 giovani, se sono bravi li chiamiamo".

"Ci ho parlato, è tranquillo ma noi dobbiamo pensare al nostro lavoro a cominciare dalla partita col Belgio".

"Dai giocatori esperti che diano una mano all'inserimento dei giovani. Dai giovani che mettano a disposizione tutto ciò che hanno, i giovani spesso giocano tranquilli e spensierati, fanno cose che i più vecchi magari non fanno perché pensano troppo".

"Io parto per avere una squadra che domina, che gioca bene, che dia sempre il massimo. Non si può sempre vincere, ma noi partiremo per fare questo, per vincere. Siamo tutti positivi".

Mancini ha le idee chiare: "Ci sono molti che sono qua per la prima volta. Sono felici di esserci e vogliono dare il massimo. Io non penso alle cose negative, parto per fare qualcosa di bello e che faccia divertire i tifosi. Sicuramente nei prossimi 4 anni porteremo a casa qualcosa, ne sono sicuro. Un po' di giocatori ne conosco, hanno solo bisogno di giocare".

Il commissario tecnico spiega la sua filosofia per il nuovo corso della Nazionale: "Al di là di qualche giocatore infortunato, vediamo. Siamo aperti a qualsiasi situazione tattica: possiamo giocare con le due punte, col 4-3-3, ma anche in altri modi. I giocatori sono capaci di fare tante cose, inizieremo ad allenarci e poi vedremo in questi giorni".

"Siamo all'inizio, ci sono calciatori che hanno giocato poco e altri che hanno fatto un po' di più. Ora conta chi ha minuti nelle gambe, perché a settembre ci sono sempre delle difficoltà. Valuteremo molto l'aspetto fisico".

"Entrambi. Io sono qua per vincere il più velocemente possibile. Sono curioso di vedere i ragazzi più giovani, di costruire una squadra con questi ragazzi. Sono certo che avremo delle belle soddisfazioni".

"Stanno venendo fuori adesso tutti insieme, sono felice per questo perché hanno qualità tecniche e fisicità. Nella mia prima esperienza non avevamo tanti giocatori così, fisicamente eravamo indietro ad altri ma avevamo qualità tecniche enormi e per questo abbiamo fatto risultati importanti".

Mancini spiega le tempistiche che si è dato: "Non sappiamo quanto tempo servirà, ma dovremo essere veloci nel capire i giocatori che abbiamo e capire cosa potranno darci in futuro. Abbiamo partite importanti, subito ufficiali e senza possibilità di sbagliare. dobbiamo vincere e risalire nel ranking".

"Ho sempre pensato che l'Italia giocasse ad un ritmo inferiore perché si fischiavano troppi mezzi falli. In Premier League non fischiano quasi mai, per me è molto positivo".

Mancini conclude così: "Non hanno giocato, ma giocheranno più avanti, perché sono bravi. Il fatto che sia sparito lo 0-0 è più divertente per chi vede le partite, poi arriveranno anche quelli più avanti".

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