In Argentina sono giorni di trepidazione per l'ultima di Lionel Messi, tra qualche giorno contro il Benin. Ma intanto la Nazionale di Scaloni ha affrontato un'altra africana, il Burkina Faso. Non il "vero" Burkina Faso, però: la sua Under 23. Il motivo? Una protesta: quasi tutti i componenti della Nazionale maggiore si sono rifiutati di volare in Argentina per disputare l'amichevole andata in scena nella notte italiana.
Per questo motivo la gara, pur senza punti in palio, è diventata un caso.
Il motivo della protesta ha a che fare con l'Odissea (qui il dettaglio di quello che è accaduto alla nazionale africana nelle ultime ore) che il Burkina Faso ha dovuto affrontare per arrivare in Sudamerica e giocare la partita: quasi 12 ore di viaggio.
Tutto è nato quando il volo charter inizialmente programmato per il 30 settembre ha avuto un guasto mentre i calciatori africani si trovavano in aeroporto pronti per l'imbarco, portando all'urgente ricerca di un mezzo alternativo. Ma diversi giocatori hanno deciso di non salire sul volo alternativo, nonostante i tentativi della Federazione locale di persuaderli.
Alla fine il gruppo burkinabè è stato completato con diversi elementi dell'Under 23, che hanno accettato di volare in Argentina al posto dei componenti della Nazionale maggiore.
L'incertezza è stata totale fino a poche ore prima della partita. L'Argentina, di fatto, non sapeva contro chi avrebbe giocato e neppure se l'amichevole sarebbe effettivamente andata in scena.
Alla fine il Burkina Faso, o quel che ne è rimasto, è atterrato all'aeroporto di Ezeiza solamente cinque ore prima della gara: dunque, praticamente a ridosso della stessa.
I calciatori africani hanno così espletato le formalità burocratiche e si sono successivamente recati in hotel. Da lì diretti al Monumental, dove hanno finalmente sfidato l'Argentina.
La partita è stata senza storia. E la vittoria dell'Argentina è stata ancor più netta di quella ottenuta qualche giorno prima contro la Bolivia.
Nello stadio del River Plate è finita 7-0 per i campioni del mondo 2022. E il primo goal dopo 4 minuti di gioco è stato dell'interista Lautaro Martinez, che prima si è fatto respingere un rigore e poi ha segnato sulla ribattuta. Il capitano dei nerazzurri poi si è messo in mostra anche come rifinitore, fornendo due assist.
Diallo ha firmato un'autorete 4 minuti più tardi e poco dopo la mezz'ora il risultato era già di 5-0: a segno anche Prestianni, Nico Paz e Julian Alvarez. A completare la goleada sono stati Mastantuono e Giuliano Simeone.
Con questa rete, l’attaccante sale a 42 segnate con la Nazionale argentina, raggiungendo Sergio Aguero nella graduatoria dei migliori marcatori della Selección. Davanti a sé, irraggiungibile, Leo Messi ma a portata di sorpasso anche Gabriel Omar Batistuta, secondo a 54 goal. “Vittoria e grazie per l’amore sempre. Felice di essere diventato il terzo marcatore di tutti i tempi di questa squadra. Andiamo avanti per altri successi”, ha scritto Martinez sui suoi social.
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