Dieci punti in quattro partite, la Lazio non vuole fermarsi e cerca il quinto risultato utile consecutivo.


Dopo il pareggio contro il Milan all'Olimpico, i biancocelesti fanno visita al Venezia nella 5ª giornata della Serie A 2026/27.


Alla vigilia del match, il tecnico dei capitolini Gennaro Gattuso è intervenuto in conferenza stampa: le sue dichiarazioni.

"Non dobbiamo peccare di presunzione e continuare su questa strada. Non dobbiamo pensare che siamo diventati tutti bravi, ci vuole grande giudizio e grande mentalità, non presunzione. Domani è una partita tosta, il Venezia è una squadra che meritava di fare punti, ti palleggia in faccia e ti prende uomo su uomo. Non dobbiamo essere presuntuosi e pensare partita dopo partita. Quel poco che abbiamo fatto lo abbiamo ottenuto perché abbiamo giocato di squadra, siamo stati sul pezzo e abbiamo tenuto il famoso elmetto".

"Per niente, non voglio che si parla nello spogliatoio o in palestra di cose che non ci riguardano. Noi dobbiamo fare il nostro lavoro, preparare le partite e allenarci in un solo modo. Ci possiamo lamentare solo se non arriva il salario per quattro-cinque mesi, altrimenti dobbiamo solo fare il nostro lavoro. Io leggo poco, l'extra campo non ci interessa. Quando ho iniziato a fare questo lavoro leggevo tanto e mi portava poco, io cerco di trasmettere ai miei giocatori che non si deve parlare di cose che non ci riguardano. Ci dobbiamo rifare del secondo tempo contro il Milan. Cataldi sta con noi, Marusic sta correndo e dopo la lunga sosta sarà a disposizione, Rovella aspettiamo giovedì o venerdì prossimo per vedere a che livelli è. Con Dele-Bashiru abbiamo preferito aspettare, è guarito ma non ha senso rischiarlo. Doekhi è a disposizione e si è allenato, è un ragazzo per mebe come tutto il gruppo e non possiamo lamentarci. Isaksen ha avuto piccoli problemi, ma è a disposizione".

"Forse qualcuno si dimentica ciò che è stato fatto al Napoli e al Milan, non sono andato in Champions con 77 punti e se avessimo vinto l'ultima partita col Verona saremmo stati secondi. Quella squadra - giocava un gran calcio come il Milan, ma io sono schiavo del mio personaggio da calciatore. Questo è un altro lavoro, quando ti battezzano Ringhio è normale, ma io faccio questo lavoro con passione ed è un lavoro diverso. Un giocatore con le mie caratteristiche forse in una mia squadra non giocava per quello che voglio fare con le mie squadre. Uno come me forse non trovava posto per come vedo il calcio".

"Per come vogliamo giocare non c'è bisogno di un Gattuso, noi vogliamo rischiare e portare tantissimi uomini nella metà campo avversaria. Penso che non c'è bisogno di un Gattuso, ma c'è bisogno di tenere sempre il livello alto ed essere bravi quando ci vogliamo abbassare di capirlo e non di fare le cose a metà. Il secondo tempo contro il Milan è stato questo, negli ultimi 15 minuti abbiamo dimostrato carattere perché si potevano prendere altri due goal, invece siamo tornati a salire. Non è un problema di leadership, ma di mentalità".

"Finiamo questo casino Icardi o non Icardi, ha fatto 250 goal in carriera e nessuno discute il suo valore. Abbiamo fatto delle scelte, abbiamo preso Pinamonti e Gudmundsson, quando si spendono parole con i giocatori non ti puoi incartare. Con tutto il rispetto per Icardi, ne ho parlato col presidente e col direttore, è giusto rimanere così. Noi in questo momento abbiamo giocatori che quando lavoriamo devono stare fuori perché abbiamo sei terzini, quando rientra Marusic due dovranno stare fuori e non è un bel vedere. Questo per me non sono gli equilibri".

"Al momento è così, ti puoi permettere di tenere fuori un giovane in allenamento e quindi bisogna mantenere gli equilibri. Non è cambiata la mia percezione, a me interessa solo partita dopo partita e dare mentalità alla squadra. Ci vuole un'identità ben precisa, poi vediamo dove possiamo arrivare. Quando indossi questa maglia la pressione ce l'hai tutti i giorni, ma in questo momento non dobbiamo essere presuntuosi. Dopo il Mantova un mese fa tutti dicevano che dovevamo salvarci, abbiamo fatto una figuraccia e ci hanno dato giustamente tutti addosso. La strada è quella di preparare ogni partita al meglio".

"Pinamonti deve stare tranquillo, sa come è arrivato perché in 15-20 giorni al Sassuolo si è allenato poco. La condizione non era dei migliori, è un ragazzo perbene che ha grandissima voglia di fare. Deve stare tranquillo, Roma non è stata costruita in un giorno. Ha preso una botta alla caviglia e ha stretto i denti, ora sta meglio. L'alternanza dipende anche da come giocano alcune squadre, in attacco tranne Zaccagni li sto facendo girare tutti. Noslin è un giocatore diverso e più dinamico, Andrea ha altre caratteristiche e partita dopo partita scegliamo come mettere in difficoltà gli avversari".

"Devo chiedere scusa perché mi sono fatto prendere dal nervosismo, chiedo scusa a chi era allo stadio ed è venuto a tifare. Non volevo fare una polemica, ma i 10 mila che sono venuti a tifare non li ho ringraziati e ho commesso un errore. Li ringrazio per questo, spero in futuro ce ne saranno ancora".

"Avrei preferito non venire neanche oggi perché sono scaramantico. Danilo è stato fermo tantissimo tempo, si sta allenando e lo stiamo portando in condizione, se ci sarà bisogno potrà dare una mano. Abbiamo fatto un'amichevole domenica con la Primavera dove ha giocato un'ora, deve migliorare tanto".

"Nessuna gerarchia, pensiamo solo una partita alla volta. Abbiamo quattro centrali di un'affidabilità incredibile, sono quattro titolari e giocatori forti, poi sta a me fare meno errori possibili".

"Per me Gudmundsson può giocare in tutte le posizioni dell'attacco, sa toccare la palla ed è un giocatore completo. Isaksen è un giocatore forte che ha tre marce, ma deve stare bene fisicamente. Dobbiamo essere bravi a metterlo in condizione e che non è sempre importante lavorare, ma deve anche recuperare. Lui pensa sempre a lavorare, chapeau ma deve migliorare, deve parlare quando ha piccoli dolorini e fastidi. Si può perdere un allenamento, ma non deve fare danni. Mi aspetto tanto perché è un giocatore forte con caratteristiche precise, sono contento di aiutarlo perché è un ragazzo perbene, lui fa tante cose per bontà perché ha il cuore grande e ha voglia di fare".

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