Il Venezia perde ancora e la panchina di Giovanni Stroppa torna a scricchiolare.
I lagunari sono ripartiti dove avevano lasciato prima della lunga sosta per le nazionali, in casa dell'Atalanta è arrivato il sesto ko consecutivo che lascia la formazione veneta ultima in classifica a quota zero punti, l'unica a non averne trovato nemmeno uno in questa Serie A.
E ora si torna a mettere in discussione la posizione dell'allenatore.
Prima della maxi sosta, la società aveva deciso di confermare la fiducia a Stroppa nonostante la crisi di risultato, convinta che la squadra potesse invertire la tendenza con l'attuale allenatore.
Alla luce di questa nuova prestazione, tuttavia, si resta in attesa delle valutazioni che saranno effettuate nelle prossime ore, come riferito da Sky Sport.
Non è escluso che si possa arrivare all'esonero o alla separazione consensuale con Stroppa.
A fine partita, Stroppa è intervenuto a DAZN per commentare la sconfitta del Venezia contro l'Ataanta e ha parlato anche della propria situazione, rimettendo il futuro nelle mani della società:
"Abbiamo avuto tante occasioni, ma è troppo poco. Non si possono prendere quei due goal con quella leggerezza. La gestione nel secondo tempo è stata di alto livello. Avevamo approcciato bene, ma abbiamo regalato due passaggi a loro che sono ripartiti. Potevamo essere più scaltri. Mi dispiace, siamo sempre a parlare di un Venezia in chiaroscuro, siamo penalizzati in ogni modo. Abbiamo avuto leggerezza nel fare le cose, poi prendiamo gli schiaffi. La reazione è stata di valore, nella ripresa abbiamo rischiato poco. Ci vuole un atteggiamento diverso. La squadra, in tutti i giocatori, stava facendo una prestazione di livello, non lavoriamo solo per un possesso palla banale e statico. Siamo arrivati davanti al portiere con palle filtranti, c'è stato anche un goal annullato bellissimo. E' un peccato, io punto anche il dito sui goal presi, però di sicuro c'è da segnare quando hai le occasioni. Fiducia? Non dovete chiederlo a me. I risultati sono penalizzanti, io lavoro per quello che posso dare alla squadra, che mi sembra molto viva. Stiamo recuperando giocatori importanti. Penso che il mio lavoro sia fatto al meglio: mi prendo tutte le responsabilità. Vedo come lavora la squadra e merita molto di più".
Ma chi potrebbe arrivare sulla panchina del Venezia in caso di esonero o separazione da Stroppa?
Secondo Sky Sport, il favorito per prendere il suo posto è Paolo Zanetti. Libero dopo l'interruzione del rapporto con il Verona a febbraio 2026, per il tecnico veneto si tratterebbe di un ritorno sulla panchina arancioneroverde: ha già guidato i lagunari tra l'agosto del 2020 e l'aprile del 2022 tra Serie B e Serie A, dopo aver ottenuto la promozione in finale dei playoff.
Un'alternativa è costituita da Davide Nicola, nome avanzato negli scorsi giorni da Matteo Moretto. Come Zanetti, Nicola è reduce da una stagione sfortunata: dopo un grande avvio con la Cremonese, non è riuscito a tenere il passo ed è stato esonerato, lasciando la panchina a Marco Giampaolo che non ha comunque evitato la retrocessione dei grigiorossi.
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