Gustavo Varela guida l'attacco del Monza, neo-promosso in Serie A e primo avversario dell'Inter campione d'Italia.
Dopo la doppietta segnata all'Avellino in Coppa Italia, l'attaccante portoghese (classe 2005) arrivato dal Benfica ha dichiarato in un'intervista a La Gazzetta dello Sport: "Giocare contro mio papà è stata una delle cose più belle che mi siano capitate finora nel calcio. Un impasto di emozione, ansia e felicità. I giorni precedenti ne abbiamo parlato tanto, scherzando su chi avrebbe vinto. In campo è cambiato tutto, ognuno per sé, ma sentivamo che stavamo vivendo qualcosa di unico. Gomitate? No, non me ne ha date. Siamo stati alla larga l’uno dall’altro per cercare di non farci del male".
Il riferimento è a una partita di campionato nella seconda divisione portoghese del 10 novembre 2024 tra l'Alverca (in cui c'era suo padre Fernando - classe 1987 - da capitano nel ruolo di difensore centrale) e la seconda squadra del Benfica (in cui giocava Gustavo in attacco) che vinse 2-1 in casa.
"Sono emozionato e orgoglioso. San Siro è uno dei templi del calcio. Lautaro mi piace moltissimo: è molto tecnico e fa un grande lavoro anche per la squadra. Quando c’è lui in campo si vede la differenza. E poi Thuram, un altro che gioca nel mio ruolo e che seguo con attenzione. Sarà una grande sfida per noi, ma penso anche per loro, all’esordio da campioni in carica".
"Il mio modello è Lukaku: forte fisicamente e tecnico, spero di adattarmi alla Serie A come ha fatto lui".
Commenti