Non è presente né nella prima lista dei 22 convocati per le sfide di Nations League contro Olanda e Grecia e non lo sarà nemmeno in quelle successive contro Serbia e ancora Grecia. Nicolò Tresoldi, attaccante di spicco del Bruges, non fa parte delle scelte del nuovo commissario tecnico della Germania Jurgen Klopp e, almeno per il momento, resta un asset per la nazionale Under 21, che punta alla qualificazione all'Europeo di categoria dell'anno prossimo, che riserva anche un paio di posti per le Olimpiadi 2028.

A spiegare le motivazioni di questa scelta, anche nell'ottica di un possibile inserimento della FIGC e di Roberto Mancini, ha provveduto lo stesso Klopp: “Il fatto che non sia presente in questo elenco non significa affatto che abbia deciso contro la Germania. O contro l'Italia. Non vogliamo mettere alcuna pressione sui ragazzi, assolutamente nessuna. È un tema delicato e rispetteremo ogni sua decisione senza forzare i tempi”.

Nicolò Tresoldi è un attaccante in possesso della doppia nazionalità: figlio d'arte, nato a Cagliari, si è trasferito con la famiglia in Germania nel 2018 per iniziare la sua avventura nel settore giovanile dell'Hannover, con cui ha debuttato in Bundesliga nel luglio 2022. Scartato da un paio di club italiani, ha deciso di proseguire il suo percorso di crescita nel Paese che lo calcisticamente adottato, entrando a far parte anche delle nazionali giovanili tedesche, totalizzando 8 apparizioni con l'Under 19 e poi 24 con l'Under 21, con cui ha realizzato anche 12 goal.

Dopo 80 partite con la prima squadra dell'Hannover e 14 reti, si è trasferito nell'estate del 2025 al Bruges per circa 7,5 milioni di euro. Grazie agli ottimi numeri con la formazione belga, con cui ha conquistato subito un campionato da capocannoniere (19 goal) e una Supercoppa, è finito sul taccuino di alcune società italiane – la Roma ci ha pensato in estate come vice Malen, mentre il Milan per cui fa il tifo sin da bambino non è mai andato oltre timidi sondaggi – e ha soprattutto attirato l'attenzione del ct della Nazionale Roberto Mancini. Che ha inserito il suo nominativo tra i ragazzi con doppia nazionalità che potrebbero fare parte del nuovo corso in vista degli Europei del 2028. Ma, almeno sino alla prossima estate, il ragazzo ha preferito rimandare ogni decisione definitiva in tal senso.