Quando si parla di mercato della Roma nel corso delle conferenze stampa Gian Piero Gasperini ha fatto più volte riferimento al Fair Play Finanziario e al settlement agreement, firmato quattro anni fa con la UEFA come conseguenza per non aver rispettato i paletti economici imposti. I giallorossi non sono riusciti a rispettare il target di bilancio previsto, e ora sono in attesa del giudizio e delle possibili conseguenze da parte del massimo organismo europeo.

La Repubblica riporta che il capitolo dei conti giallorossi è stato affrontato nel corso di una delle ultime assemblee dei club europei a Copenaghen, durante la quale il presidente della Roma Dan Friedkin ha avuto un colloquio con il numero uno della Uefa Aleksander Ceferin: i temi affrontati sono stati il dossier relativo al nuovo stadio e la situazione economica del club.


A riportarlo è Calcio e Finanza, secondo il quale Friedkin ha esposto i motivi che hanno portato al mancato rispetto dell'accordo con la Uefa: la linea è stata quella di accontentare le richieste di Gasperini, senza privarsi di giocatori-chiave per l'allenatore. Il numero uno giallorosso ha spiegato, inoltre, che una delle priorità della società è trovare un equilibrio dei conti. Negli ultimi anni la Roma ha diminuito le perdite spingendo per un risanamento attraverso l'aumento dei ricavi legato anche alla partecipazione alla Champions League e alla possibilità di costruire un nuovo stadio.


A oggi, secondo quanto racconta Calcio e Finanza, lo scenario più probabile è quello di una multa tra i 10 e i 15 milioni di euro alla quale potrebbe aggiungersi anche una limitazione nella composizione della rosa per le competizioni europee. Se la UEFA dovesse decidere di usare il pugno duro, non è completamente da escludere una possibile esclusione dalle coppe europee nella stagione 2027/28. Una sanzione pesante che al momento sembra un'ipotesi remota, considerando anche che da quello che filtra Ceferin avrebbe tranquillizzato Friedkin sulla possibilità di evitare una punizione così dura.