Il commissario straordinario della Figc, Giovanni Malagò ha convocato l'assemblea federale elettiva per lunedì 14 dicembre (alle ore 8.30 in prima convocazione e alle ore 11 in seconda convocazione) presso l'Hotel Hilton Rome Airport di Fiumicino.


All'ordine del giorno: la verifica dei poteri, l'elezione del presidente dell'assemblea, l'elezione dei consiglieri federali delle componenti ai sensi dell'articolo 26 comma 4 dello statuto federale e l'elezione del presidente federale.


Venerdì prossimo si riunisce in assemblea la Lega Calcio Serie A.


Tuttosport scrive che l'Inter di Marotta e l'Atalanta dei Percassi "tifano" per la nomina come nuovo segretario generale della Figc di Giancarlo Viglione (già responsabile dell'ufficio legislativo della federcalcio ed estensore del codice di giustizia sportiva, nonché deus ex machina di Gabriele Gravina in Via Allegri), appoggiato pure da Assocalciatori e Assoallenatori.


Non mancano i dubbi: quelli dell’opinione pubblica, che non dimentica le immagini di Viglione a bordo campo di Inter-Torino, prima gara a San Siro dopo la conquista aritmetica dello scudetto vinto da Simone Inzaghi. Ma pure tra le componenti serpeggiano interrogativi: la nomina scontenterebbe la Lnd, dalla Serie B e dalla Serie C filtra freddezza, un po’ per la stima nei confronti di Brunelli e un po’ per il coinvolgimento indiretto in alcune vicende elettorali della terza serie in passato da parte di Viglione, che non ha certificato la candidatura, ma non è certo estraneo alle dinamiche federali. E anche in Serie A qualche club nutre dubbi su di lui.


La palla passa a Giovanni Malagò, chiamato a decidere chi prenderà il posto di Marco Brunelli: una pista alternativa porta a Luca Bergamini, di fatto il capo di gabinetto del numero 1 federale.


Per ora Malagò pare convinto su Viglione, anche se un'altra strada porterebbe a una soluzione interna alla struttura. In teoria la nomina coinvolge il consiglio federale, ma da commissario ne ha i poteri e l'idea è di cambiare già prima delle elezioni. Non è comunque un passaggio immediato: servirà qualche giorno, anche di riflessione.


Intanto oggi c'è l'assemblea generale dell'AIA (associazione italiana arbitri), chiamata ad eleggere un nuovo presidente: i tre candidati in corsa sono Francesco Massini (vicario di Zappi e dunque reggente dopo la sua decadenza, Carlo Pacifici (che il presidente lo ha già fatto dopo che Trentalange fu costretto ad abdicare per il caso D'Onofrio) e Narciso Pisacreta (ex vicepresidente nell'era Nicchi).


Per vincere al primo turno, bisognerà ottenere la metà più uno dei voti, ovvero arrivare a quota 476, altrimenti ballottaggio immediato (basterà il 50% più uno dei voti espressi): chi vince avrà il compito di traghettare l'Assoarbitri per un breve lasso di tempo.