Davide Frattesi, centrocampista della Lazio che in estate ha scelto di lanciarsi in una nuova avventura per riacquistare una centralità perduta negli ultimi tempi all’Inter, ha parlato in conferenza stampa dal ritiro della Nazionale a Coverciano:
“Nei tre anni passati all’Inter ho vissuto momenti non replicabili a livello di emozioni. Il primo anno è andato tutto liscio, poi ci sono stati due anni di alti e bassi, con bassi molto bassi e alti altissimi. In un posto stai davvero bene solo se giochi, questa è la verità. Ora sono felicissimo perché sono tornato a divertirmi, cosa che mi era mancata lo scorso anno all'Inter. Sono periodi, ma adesso sono contento sia tornato il divertimento che provi quando sei bambino. Quando ti danno fiducia riparti a cannone, sono felice di essere partito così e di essere qui”.
“Tornare all'Olimpico è sempre bello, è bello giocare davanti a parenti e amici. Il Belgio ha cambiato allenatore, non sappiamo cosa aspettarci, anche se abbiamo visto alcune partite dell’Anversa di van Bommel. Sarà una partita aperta e complicata, ma non vediamo l’ora di giocare”.
“Il gruppo è nuovo, con tanti ragazzi di qualità che penso ci possano dare una grande mano. Abbiamo ritrovato il Mancini che avevamo lasciato, sono contento che sia tornato come anche tutto il resto del gruppo. Non dobbiamo guardare alla prossima settimana, ma più lontano. Anche sbagliando, ma l'importante è trovarci, perché poi quando le partite diventeranno pesanti solo sbagliando potremo fare bene”.
“Ieri ho avuto un flash, ha quelle movenze. È un ragazzo bravo, con la testa sulle spalle. Inacio? Ha qualità e personalità”.
“Del Mondiale non ho visto una partita, nemmeno la finale. Posso pure fare 20 gol, ma la ferita sanguina ancora e ci vorrà tempo. Non ne parliamo mai. Parliamo solo di Lazio perché è una cosa pesante sia per me che per lui. Sono andato alla Lazio perché volevo tornarci e perché c'era lui, ha giocato un ruolo fondamentale per la scelta”.
“Sulla carta la differenza c'è, soprattutto dal punto di vista del ritmo. Gli altri in questo momento vanno più forte di noi, questa è la verità. Comincio a stare bene nell'arco dei novanta minuti e sono pronto per queste partite. Poi ora che sto giocando vorrei sempre fare cento cose, ma fa parte del processo”.
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