Il caso Cristiano Ronaldo ha scosso tutto il mondo del calcio, con un'attenzione particolare rivolta al Portogallo e al suo futuro in nazionale. L'attaccante dell'Al-Nassr aveva lasciato il resto della squadra alla vigilia della partita di Nations League poi vinta contro la Danimarca, l'ex Manchester United, Real Madrid e Juventus se n'era andato al termine di un confronto acceso con il ct Jorge Jesus che nella gara precedente con la Norvegia l'aveva fatto scaldare senza farlo entrare in campo. E CR7 non aveva preso benissimo questa cosa. Nella giornata di oggi 10 ottobre la federazione portoghese ha annunciato una sospensione preventiva di Ronaldo, e in serata ha parlato il presidente della federazione Pedro Proença.
Il numero uno del calcio portoghese ha commentato così la vicenda Ronaldo: "Negli ultimi 14 giorni, il nostro focus era lo sport, il nuovo allenatore, con nuove metodologie, con l'obiettivo di vincere la Nations League. Ci sono state quattro partite molto importanti, abbiamo dovuto dare tranquillità alla squadra nonostante ciò che stava succedendo, ed è quello che abbiamo fatto: quattro partite, quattro vittorie. Siamo qualificati per i quarti di finale ed è proprio l'obiettivo che ci interessava".
Il presidente della federazione, poi, ha continuato: "Voglio lasciare una nota di tranquillità, perché il desiderio di tutti è quello di riavere il nostro capitano. Ci sarà un normale processo disciplinare e gli organismi faranno delle valutazioni, ma quello che vogliamo è che il capitano possa tornare presto con noi; questa è anche la volontà del ct, il quale ha spiegato che finché (Ronaldo, ndr) sarà in condizione sarà con noi. Tutti noi stiamo facendo un lavoro collettivo perché il desiderio di tutti è lo stesso, ora serve serenità". Sul processo disciplinare Proença ha detto: "Questo dipenderà solo dal CD, un organismo autonomo che farà il suo lavoro".
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