Fatih Terim parla a La Gazzetta dello Sport in vista di Turchia-Italia, secondo match di Nations League. Queste le parole dell’Imperatore.
"Sarà una gara importantissima perché l’Italia e la Turchia hanno bisogno di una vittoria. Sappiamo quanto sia difficile il periodo che sta attraversando la vostra Nazionale, ma questa è una buona opportunità anche per la Turchia per ripartire dopo il Mondiale. L’assenza di Calhanoglu e Yildiz si farà sentire perché entrambi hanno qualità. Nella Turchia però ci sono anche un talento straordinario come Arda Güler e Can Uzun, un giocatore molto promettente. Partite così sono opportunità per assumersi delle responsabilità".
“Montella lo conosco molto bene, è un tecnico che capisce il calcio, legge bene la partita e ha le sue idee. La scelta di continuare con Vincenzo dopo il Mondiale è il risultato della fiducia che la Federazione ripone in lui e del lavoro che svolge. Io sono sempre stato a favore della stabilità perché ci vuole tempo perché una squadra trovi un certo stile di gioco".
"Francamente non mi aspettavo questo periodo dell’Italia perché l’Italia ha vinto tanto e ha lasciato il segno nella storia del calcio. Anche una sola vostra assenza era stata una grande delusione; tre consecutive richiedono una riflessione molto seria. Il potenziale del vostro movimento è ancora molto grande. Ciò premesso, bisogna considerare tante cose: lo sviluppo dei vivai, le opportunità offerte ai giovani, le politiche di mercato dei club... L’Italia dal punto di vista tattico ha sempre rappresentato una scuola fondamentale, ma il calcio è in continua evoluzione e oggi non si può sopravvivere solo grazie alla tattica, all’organizzazione difensiva o ai successi passati. Vanno sviluppati tutti gli aspetti. Avete bisogno di tempo e di un piano adeguato per la ricostruzione. Perché non si tratta solo di qualificarsi per i Mondiali, ma di far sì che il calcio italiano ritrovi la sua identità e la sua competitività".
“Mancini è un tecnico importantissimo e non possiamo dimenticare che ha guidato l’Italia alla conquista dell’Europeo. Il calcio espresso da quell’Italia, la fiducia in sé stessi dei giocatori e la striscia di imbattibilità ottenuta sono stati davvero notevoli. Certo, il suo ritorno non basta per risolvere tutti i problemi. Ha una grande responsabilità davanti a sé, ma anche l’esperienza necessaria per far bene".
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