Nell'estate del 1976, Sandro Mazzola non si oppose allo scambio Boninsegna-Anastasi tra Juventus e Inter: “Voglio chiedere scusa a Boninsegna: lui scherza dicendo che lo mandai via io. Non è vero, ma nello scambio con Anastasi avrei potuto oppormi e non lo feci, pensando convenisse all’Inter”. La Gazzetta dello Sport ha intervistato anche Bonimba sull'episodio.
“Credo che tutto sia nato da una situazione di campo. Mazzola al tempo fece sapere che intendeva cambiare ruolo, abbassare il raggio d’azione per diventare il regista della squadra. Andai da lui e gli dissi che non mi sembrava una buona idea, che lui era un trequartista di livello mondiale, che valeva i vari Cruijff e Rivera, che continuava a servirci il suo apporto in fase offensiva, che arretrando avrebbe segnato meno. Senza trascurare il fatto che da regista avrebbe dovuto correre e sacrificarsi molto di più. Rimase della sua idea, ma qualcuno riportò le mie osservazioni all’allora presidente Fraizzoli, con cui Mazzola aveva un rapporto privilegiato...”.
"Dissi che avevo l’Inter nel cuore, che andasse lui a giocare alla Juve. Fraizzoli indignato mi rispose che ero un tesserato dell’Inter e che andavo a giocare dove decideva l’Inter. E che l’alternativa sarebbe stato smettere, perché al tempo il vincolo con un club era a vita. Alla fine andò meglio a me che all’Inter. A Torino infatti vinsi due scudetti, una coppa Uefa e una coppa Italia mentre il mio grande amore nerazzurro e lo stesso Mazzola non se la passarono molto bene”.
"Giocavamo insieme sin da quando eravamo ragazzini, lui all’inizio da attaccante e io da ala sinistra. Insieme vincemmo anche il Viareggio, che al tempo era la massima rassegna mondiale a livello giovanile. In campo ci siamo sempre trovati alla grande. I contatti negli anni si sono diradati, sull’episodio non sono mai voluto tornare un po’ perché non mi piaceva insistere, un po’ perché non avrebbe cambiato il corso delle cose. Però non nascondo la soddisfazione per il fatto che lui ora abbia riconosciuto che le mie osservazioni del tempo erano fondate. Lo perdono... So che non è in piena forma, gli mando un grande abbraccio e resto in attesa di buone notizie sul suo stato di salute”.
Commenti