Massimiliano Alvini, allenatore del Frosinone, è intervenuto al Festival dello Sport di Trento per parlare della sua esperienza in questa stagione alla guida dei ciociari nel massimo campionato italiano. Che impresa la vittoria per 2-0 sul lanciatissimo Como di Cesc Fabregas:

"Gli stessi miei figli al rientro a casa erano arrabbiati. Finita la partita chiamo mia moglie e lei mi dice: 'Cosimo e Umberto non vogliono parlare con te, hanno messo tutti i giocatori del Como contro di voi al Fantacalcio'. Io avevo suggerito loro di inserire Perrone...".

"Una volta ho preso i complimenti per un punto fatto con il Milan tutti bassi a difendere, senza mai proporre. Non ero affatto contento, altro che complimenti. Mi è servito per migliorare, non voglio commettere quell'errore di nuovo. C'è un compromesso, puoi fare una scelta: avere una squadra aggressiva in alto o fare una squadra più d'attesa giocando più basso. Quando la squadra si difende e non propone niente io faccio più fatica in partita".

"Abbiamo fatto una grande prestazione, con anche fortuna, vinciamo 3-0 nel giorno del centenario. Mi urlavano: 'Mettiti a sedere' e non ci facevo caso". Poi uno mi fa: 'Mettiti a sedere che tanto la tua contrada non vincerà mai il Palio!'. Quella cosa mi ha colpito più di tutte le altre".

"Ha delle qualità tecniche e caratteristiche notevoli, è in un percorso di miglioramento, è futuribile, attacca lo spazio. A me piace tantissimo. Anche nei rapporti umani. Castagnini ha preso lui come primo nome in attacco, dal Bologna, speriamo che continui su questa strada. Nazionale? Me lo auguro per lui, per noi. Prima era più tosta arrivare in Nazionale, sicuramente è un ragazzo sul quale lavorare per il futuro".

"Calò è un giocatore forte. Vede calcio, delle linee di passaggio enormi. Ha un piede gentile. Un piede determinante in B, ma anche in A. Giocava nel Pontedera, io allenavo il Tuttocuoio, nello stadio a fianco. Ho sempre desiderato allenarlo, arrivo a Cosenza e lui viene venduto il primo giorno. Arrivato in A con 29 anni, ma è uno dei più intelligenti allenati in carriera". Hai pensato di comprare un vice-Calò in estate. "Sì, la prima scelta non neghiamo che fosse Romano. Anche l'anno scorso. Volevamo un giocatore giovane, con struttura diversa da Calò fisicamente, bravo il Cagliari a prenderlo. Se eravamo vicini a prenderlo? Sì, eravamo lì".

"Lorenzo è un calciatore che ha qualità tecniche nel ruolo del portiere da top, ha una testa notevole per il ruolo che fa. C'è del materiale nel ragazzo. L'anno scorso eravamo a Monza, in Coppa Italia, il nostro portiere si fa male ed entra Lorenzo. Fa 40 partite da lì in poi in maniera egregia. Si sta confermando anche in A, speriamo che continui, sarebbe bello per il calcio italiano avere un altro portiere forte".

"Il presente è di un Frosinone notevole: l'unico obiettivo è salvarsi. Ora vedi una certa classifica, ma non sarà quella. L'obiettivo salvezza sarebbe un obiettivo importante, da raggiungere tutti insieme. Siamo collegati assieme, con una proprietà fantastica".

"A me piace il calcio italiano, siamo forti, non siamo scarsi e rinasceremo. Ma il calcio inglese lo guardi. Mentre preparavo l'amichevole di domenica ho visto il derby migliore di tutti, Milwall-West Ham in Championshp (finito 2-2, n.d.r.). L'Ipswich? Gli auguro il meglio, poi se un giorno vorranno un allenatore italiano...".