Nicolò Tresoldi guida l'attacco del Bruges contro l'Inter stasera in Champions League a San Siro.


Emanuele, ex terzino dell'Atalanta e padre del centravanti italo-tedesco classe 2004, ha dichiarato in un'intervista a La Gazzetta dello Sport: "Giocherà mai in Serie A? Magari sì, il suo sogno è indossare la maglia del Milan di cui è tifoso fin da bambino. Si è innamorato di Kakà, Inzaghi e Pato, e non c'è stato verso di fargli cambiare idea".


"E se lo chiamasse l’Inter? Non sono affatto sicuro che accetterebbe, potrebbe prevalere l'animo del tifoso".


"Ne abbiamo parlato tanto, ma sarà Nicolò a decidere cosa sia meglio per lui. Di sicuro sceglierà con il cuore, non per l'opportunità tecnica".


"Non ha ancora dato una risposta a Roberto Mancini perché ha dovuto gestire una situazione più grande di lui. Ha promesso al ct tedesco dell'Under 21 che avrebbe completato il ciclo, può battere i record realizzativi di categoria, visto che gli mancano 2 goal. Dopo l'Europeo si vedrà: speriamo intanto che si confermi ad alti livelli".


"Klopp sta facendo pressioni? Si è fatto sentire, come era normale che fosse".


"Da italiano sarei dispiaciuto se mio figlio scegliesse di rappresentare la Germania? Dispiaciuto è una parola grossa. Certo, io sono italiano e lo è anche Nicolò, per nascita e famiglia. Ma esistono legami di riconoscenza che è impossibile ignorare. Lui è cresciuto là, parla quattro lingue, è un cittadino del mondo. In ogni caso deluderà qualcuno, ma andrà rispettato".