Separato in casa. Julian Alvarez a oggi è un giocatore dell'Atletico Madrid, ma le percentuali di una partenza entro il primo settembre restano alte. Di sicuro l'argentino, arrivato al Metropolitano dal Manchester City nell'agosto 2024 per oltre 80 milioni di sterline (circa 95 milioni di euro), non si trasferirà al Barcellona, con il quale ha un accordo da maggio. L'Atleti è stato chiaro, mai ai rivali blaugrana, che hanno commesso un errore imperdonabile, hanno contatto un giocatore sotto contratto (discorso valido anche per il Real Madrid). Per il club della capitale spagnola è una questione di principio oltre che di soldi, Alvarez non giocherà in nessun altro club spagnolo. Ma rispetto a qualche giorno ci sono meno certezze sulla sua conferma.
Dal "se queda" si è passati al "potrebbe partire all'estero". Difficile infatti che possa restare e risolvere con club e tifosi, con cui la frattura è insanabile. La piazza è furiosa, non tanto per la voglia di cambiare aria, ma per le modalità con cui ha chiesto la cessione: le dichiarazioni in piena Coppa del Mondo, le pressioni dell'agente, la spinta dei media catalani, per quasi tutti è meglio che se ne vada. L'ex River Plate ieri contro il Villarreal è partito dalla panchina e quando è entrato in campo tra i fischi, al 66' al posto di Pubill, non è riuscito a lasciare il segno. Al triplice fischio, la situazione è degenerata: mentre i compagni si avvicinavano agli spalti per salutare e ringraziare i propri sostenitori, l’argentino ha scelto di dirigersi rapidamente verso gli spogliatoi, senza unirsi al resto della squadra.
L'Atlético Madrid insiste sulla clausola rescissoria di 500 milioni di euro, ma solo per i club spagnoli. In realtà Alvarez può partire per molto meno, ma comunque a un prezzo abbondantemente sopra i 100 milioni di euro. Secondo i media inglesi i colchoneros vogliono 150 milioni di euro per il suo cartellino, l'Arsenal ci sta pensando seriamente e conta di finanziare l'affare con le cessioni di Gyokeres, obiettivo del Barcellona, e soprattutto Martinelli, fuori dal progetto e corteggiato dall'Al Hilal. Alvarez - secondo Marca - non è sedotto dall’idea di giocare in un altro club che non sia il Barcellona e sarebbe molto restio a tornare in Premier dopo l’esperienza al Manchester City, anche per ragioni familiari e legate ai visti.
Secondo la stampa spagnola se dovesse restare a Madrid Simeone proverà a ricucire, con l'aiuto di Oblak e dello spogliatoio. Ma non è detto che all'orizzonte ci sia un Griezmann bis per i tifosi: il francese, che si trasferì al Barcellona nel 2019, tornò a Madrid nel 2021, ammettendo il suo errore. Riconquistò la fiducia sul campo, Alvarez rischia di non avere una seconda chance.
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