Il Milan sta portando avanti una fase complessa fatta di studio, analisi, riunioni e novità alimentate dalla forte determinazione di Gerry Cardinale.
Parliamoci chiaro: chi si aspettava un patron così presente e impegnato dopo 4 anni di rumoroso silenzio? Probabilmente in pochi ma la cronaca di questa estate che sta volgendo al termine ci racconta di una presenza costante in Italia, di scelte forti e anche, a volte, impopolari, di un rinnovato entusiasmo e del progetto, seppur costellato di qualche errore evidente, di tornare a vincere. In campionato e in Europa.
Quest'ultimo è uno spirito che non aleggiava a Milanello negli ultimi anni e il solo parlarne con continuità rappresenta una rottura con una gestione, quella dei primi 4 anni, arida di sentimenti e fallimentare a livello di risultati.
Dopo aver rivoltato come un calzino il suo Milan Cardinale ha trovato tanta polvere da rimuovere e cose da migliorare secondo la sua visione. Il patron di Red Bird è arrivato a una conclusione: la gestione, prettamente americana, del club affidata ai manager con il patron lontano e a fare i propri interessi non paga. Anzi, ti porta a pagare i danni economici e sportivi arrecati al club. Calvelli lavora a stretto contatto quotidiano con il numero uno di Red Bird, il confronto è quotidiano. Da quello che filtra non ci saranno più plenipotenziari alla Furlani e ogni dirigente dovrà confrontarsi con tutti: dall'allenatore al caposcout per poi finire, nelle gerarchie a piramide, al patron.
L'entusiasmo di Cardinale è contagioso ma dovrà fare i conti, inevitabilmente, con tutti gli altri asset economici che il fondo Red Bird controlla. Per il momento li ha messi tutti in stand-by perché era troppo importante rilanciare il Milan. L’ingresso di un nuovo Head of Football (il nome di Markus Krosche circola con insistenza) è una possibilità concreta. Cardinale non potrà occuparsi del club 7 giorni su 7 e 24 ore su 24, continuando a controllare il calciomercato minuto per minuto e aiutando l’allenatore nella gestione della quotidianità di Milanello come ha fatto per tutta l'estate. Ecco perché arriverà una fase, più ampia e riflessiva, dove Cardinale e Calvelli valuteranno l'inserimento di una nuova figura pur senza fare un passo indietro sull'idea del gruppo di lavoro integrato che, secondo le visione di Cardinale, rappresenta un tentativo di cambiare le cose in Italia avvicinandosi di più al modello inglese che sta dominando negli ultimi anni.
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