Dai fuochi d'artificio iniziali al sapore agrodolce dell'ultimo giorno del calciomercato. Dopo quattro anni vissuti con distacco Gerry Cardinale ha condotto in prima persona la campagna di rafforzamento del Milan. Coadiuvato da Bobby Gardiner e Hendrik Almastadt anche se poi le operazioni più importanti, sia in entrata che in uscita, portano la firma del super agente Jorge Mendes. La delusione dell'ultimo giorno è il risultato di un insieme di fattori: il non aver assestato i due colpi in entrata necessari e la difficoltà nel cedere con il caso Tomori a minare la credibilità del progetto. L'inglese era stato messo fuori rosa, Amorim ha confermato in confermata la linea dura salvo poi dover fare un passo indietro perché il Diavolo non è riuscito ad acquistare un difensore di grande livello oltre a Gila.
Il tormentone estivo a tinte rossonero è stato una gentile concessione di Rafael Leao. L'ex numero 10 rossonero si era messo sul mercato addirittura a marzo ma la sua cessione, arrivata a 4 giorni dal gong finale, non ha portato i dividendi sperati. Il Milan ha incassato appena 38 milioni di euro dal Galatasaray (senza contare i bonus che devono ancora maturare) dopo aver chiesto 60 milioni di euro per tutta l'estate chiedendo anche una mano, inutilmente, a Jorge Mendes.
La seconda cessione più remunerativa dell'estate rossonera è quella di Christoher Nkunku al Lipsia. Il club tedesco ha chiuso la trattativa con il Milan in prestito oneroso da circa 3 milioni di euro. All'interno dell'accordo è stata inclusa una opzione di acquisto non obbligatoria che il Lipsua potrà eventualmente esercitare al termine della stagione.
Ricci, a sorpresa, si piazza al terzo posto di questa classifica molto parrticolare. Il Como ha definito, cinque giorni fa, con il Milan la formula e le cifre del trasferimento del centrocampista alla corte di Fabregas. Ricci si unirà al Como in prestito oneroso a 1.5 milioni con bonus in caso di qualificazione alle coppe europee, e un diritto di riscatto fissato a 22 milioni.
Se da un lato si possono leggere chiaramente la cessioni gratuite e senza opzioni di acquisto di Odogu al Tolosa, Kostic allo Sparta Rotterdam e Athekame al Lione, lo stesso non si può dire delle rimanenti cessioni. Il Milan non ha incassato un centesimo dalle cessioni in prestito secco di Fofana al Lione e quella con diritto di riscatto di Gimenez al Porto oltre a quella di Kevin Zeroli al Sudtirol.
Questo vuole dire che nonostante una decina di operazioni in uscita, considerando la risoluzione del contratto di Bennacer, il Milan ha incassato appena 42,5 milioni. Il dato fa riflettere anche sull'opportunità di inserire un nuovo direttore sportivo nell'organigramma societario.
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