Siamo nel pieno della fase delle valutazioni in casa Milan, con il patron e fondatore di RedBird Gerry Cardinale che sta ancora pensando chi potrebbe essere la figura ideale da inserire all'interno dell'organigramma dirigenziale rossonero. L'idea del patron rossonero è quella di accelerare le operazioni in questa sosta per arrivare alla scelta della possibile figura di riferimento all'interno dell'assetto sportivo.
L'interesse per il profilo di Markus Krosche nasce sin dal corso di quest'ultima estate quando il Milan ha vissuto una vera e propria rivoluzione dirigenziale, partita con l'addio dell'ex amministratore delegato Giorgio Furlani, del direttore sportivo Igli Tare, del direttore tecnico Geoffrey Moncada e dell'allenatore Massimiliano Allegri e proseguita successivamente con l'arrivo del tecnico Ruben Amorim e con il riassetto dell'intera area dirigenziale in un nuovo team funzionale e strategico che risponde direttamente a Cardinale.
In questa lunga estate, il patron di RedBird ha valutato se inserire la figura di un capo dell'area sportiva che amministrasse l'intera area tecnica e che condividesse la visione e gli intenti della proprietà per il presente e il futuro del Milan.
Krosche è rimasto in lista sino ad allora e sembrava essere tornato in auge con forza ma in realtà, secondo quanto appreso, le percentuali di riuscita sono in netto ribasso, vicino allo zero.
Krosche, nella sua lunga esperienza professionale in Germania, ha sempre goduto di un'ampia libertà di manovra sia sul mercato in entrata che in uscita. Questo spazio al Milan avrebbe un perimetro più preciso perché Cardinale vuole che il suo Milan lavori in team a livello strategico con la propria strutturale ma con una specifica importante: l'ultima parola rimane sempre la sua. Oltre a questo Cardinale vuole continuare a portare avanti direttamente le trattative più complesse così come fatto con il Psg per Goncalo Ramos e con lo Strasburgo per Moreira ( con l'ausilio di Mendes, agente dei due giocatori).
In estrema sintesi è alla ricerca di un dirigente con una grande rete di contatti utile specialmente per il mercato in uscita, che sappia lavorare con e per l'allenatore. Un direttore tecnico che supervisioni tutta l'area sportiva ma senza avere deleghe totali come successo in passato quando Cardinale era sempre dall'altra parte del mondo.
Una posizione chiara e netta che non risponde alle esigenze e al modus operandi di Krosche. Nei giorni scorsi al patron di Red Bird era stata presentata la candidatura di Boto, dg del Flamengo, ma al momento non scalda particolarmente. La lista dei candidati dovrebbe portate comunque alla nomina di un dirigente straniero.
Commenti