Dalle stelle alle stalle. Tre mesi dopo aver giocato la finale di Coppa Italia contro l'Inter campione d'Italia davanti a quasi 70 mila spettatori, la Lazio perde ancora per 2-0. Ma stavolta è tutta un'altra storia.


L'avversario dei biancocelesti è una squadra di Serie B, il Mantova, che elimina i finalisti della scorsa edizione della coppa nazionale in uno Stadio Olimpico praticamente deserto con soli 4 mila biglietti venduti oltre ai circa 1500 tifosi ospiti.


Il nuovo allenatore Gattuso mastica amaro: "È una brutta batosta ed è giusto che io ci metta la faccia per primo, mi assumo la responsabilità. Sapevamo che c'è tanto lavoro da fare, dobbiamo chiedere scusa, stare zitti e pedalare".


Assenti Alessio Romagnoli e Nuno Taveres, dati entrambi in partenza.


Per l'italiano classe 1995, dopo lo stop alla trattativa con l'Al-Sadd in Qatar, c'è l'interesse dell'Atalanta allenata da Maurizio Sarri nel caso in cui i bergamaschi dovessero cedere un altro centrale dopo la partenza dell'albanese Berat Djimsiti all'Al-Diriyah in Arabia Saudita.


Il terzino sinistro portoghese (classe 2000 ex Benfica) è destinato a tornare in patria al Porto allenato da Francesco Farioli: l'Arsenal vanta il 50% sulla sua futura rivendita.


Gattuso ha schierato nella formazione titolare i due difensori arrivati a parametro zero: il centrale olandese Danilho Doekhi dall'Union Berlino e il terzino sinistro spagnolo Alfonso Pedraza dal Villarreal.


Il centrocampista Davide Frattesi, arrivato dall'Inter in prestito oneroso per 5 milioni di euro con diritto di riscatto fissato ad altri 10 milioni di euro più il 50% sulla futura rivendita, è entrato dalla panchina nel secondo tempo.


Per motivi di regolamento legati all'indice di liquidità, quest'estate la Lazio deve fare un mercato a costo zero.


Finora ha incassato 30 milioni di euro per la cessione del difensore spagnolo Mario Gila al Milan e 3 milioni di euro per quella del portiere Ivan Provedel all'Inter.


Per il resto, oltre al ritorno per fine prestito di Daniel Maldini all'Atalanta (che poi lo ha girato al Cagliari), si sono svincolati a parametro zero il terzino albanese Elseid Hysaj e il centrocampista croato Toma Basic, accasatosi al Venezia.


Il club del presidente Claudio Lotito ha poi dovuto sborsare 11,3 milioni di euro per riscattare a titolo definitivo dalla Salernitana l'attaccante senegalese Boulaye Dia.


Ora alla Lazio servono un difensore centrale e un centravanti.


Incassato il no del danese Noah Markmann del Nordsjaelland (classe 2007), sul taccuino del direttore sportivo Angelo Fabiani ci sono i nomi del ceco Stepan Chaloupek dello Slavia Praga (classe 2003), del belga Ibe Hautekiet dello Standard Liegi (classe 2002) e del croato Josip Sutalo dell'Ajax (classe 2000).


Per quanto riguarda invece l'attacco è praticamente sfumata l'idea Santiago Gimenez (classe 2001), destinato a lasciare il Milan per andare al Porto.


Almeno a parole Gattuso ha smentito l'interesse per l'argentino Mauro Icardi (classe 1993), libero sul mercato degli svincolati dopo aver lasciato a parametro zero i turchi del Galatasaray.


Così in pole position resta un altro calciatore ex Inter: Andrea Pinamonti del Sassuolo (classe 1999).

La pista alternativa porta a Lorenzo Lucca (classe 2000), rientrato al Napoli dopo un prestito agli inglesi del Nottingham Forest.