Fabio Capello, attuale commentatore ed ex allenatore di Milan, Roma, Juventus e Real Madrid, nonché CT di Inghilterra e Russia, sulle pagine della Gazzetta dello Sport analizza la sconfitta dell'Italia contro il Belgio, nella prima giornata di Nations League.


Scrive Capello: Italia, per favore, basta “passaggini”: serve molta più verticalità per riuscire a fare male agli avversari, lì davanti. Ieri sera, contro il Belgio, si è notato nitidamente: per preparare i prossimi impegni la squadra di Roberto Mancini può ripartire da quanto mostrato di buono - a tratti - nel secondo tempo, ma per arrivare a essere efficaci in attacco serve trovare alternative alle giocate laterali: verticalizzazioni e cross.

Capello aggiunge: nel primo tempo l’Italia sentiva probabilmente parecchia responsabilità e purtroppo gli Azzurri non sono riusciti a esprimersi come sanno. Il Belgio invece ha giocato con più velocità e determinazione: ha fatto ciò che ha voluto, purtroppo. Noi abbiamo approcciato questa prima partita di Nations League con troppa preoccupazione, si è vista poca roba e prima dell’intervallo è stato Donnarumma a salvarci con le sue parate. Nel secondo tempo abbiamo invece avuto delle occasioni che non siamo stati bravi a sfruttare, però ho avuto l’impressione che Mancini debba trasmettere ai calciatori la necessità di tentare dei cross: non si può giocare sempre lateralmente senza occupare l’area di rigore dove c’era sempre e soltanto Kean, una volta uscito Pio Esposito. Come si può segnare, se si gioca in questo modo? Basta “passaggini”, più verticalità: può essere questo lo slogan più adatto per augurarsi una Nazionale più efficace già dalla prossima partita.